Poggio Imperiale 18 giugno 2014

Consiglio Comunale per surroga consigliere di Forza Italia dimissionario…

Primo Consiglio Comunale, dopo le elezioni del 25 maggio 2014

DELIBERA DI CONSIGLIO N. 1 DEL 12- 01 - 2012. APPROVAZIONE DI GEMELLAGGIO TRA I PAESI DI POGGIO IMPERIALE E VORA (ALBANIA). MODIFICA AL TESTO DEL PATTO DI GEMELLAGGIO E RIAPPROVAZIONE DEFINITIVA.

PER LE GIUSTE E DOVUTE CONSIDERAZIONI SI PORTA A CONOSCENZA DEGLI ISCRITTI E DEI CITTADINI TUTTI LA NOTA DEL DIPARTIMENTO AFFARI REGIONALI, Servizio relazioni internazionali, comunitarie e transfrontiere delle Regioni e degli Enti Locali, inviata al Comune di Poggio Imperiale , restando in attesa di ricevere, per le ulteriori determinazioni di competenza, un nuovo testo conformemente modificato.

AL COMUNE DI POGIO IMPERIALE

E P. C.

AL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI

- Direzione generale per la promozione

del Sistema Paese - DGSP - Ufficio III

R O M A

OGGETTO: Comune di Poggio Imperiale (FG) - Schemi di Giuramento della Fraternità e Patto di Gemellaggio con la Città di Vora (Albania).

Con riferimento alla nota prot. n. 5134 del 10 novembre u.s., concernenti gli schemi degli atti indicati in oggetto e a conclusione dell’istruttoria presso le Amministrazioni centrali interessate,

Il Ministro degli Affari Esteri ha segnalato di correggere, alla fine delle premesse del Patto di Gemellaggio i riferimenti relativi allo stesso Ministero.

Inoltre, nella documentazione trasmessa si fa riferimento ad un accordo preliminare sottoscritto il 6 ottobre 2011. A tale riguardo si fa presente che, ai sensi della normativa vigente, le attività all’estero poste in essere dagli Enti Locali devono essere comiunicate preventivamente. con congruo anticipo, e comunque almeno 30 giorni prima della prevista sottoscrizione, a questo Dipartimento, nonché al Ministero degli Affari Esteri e alla Regione di Appartenenza. Ciò alfine di consentire la dovuta istruttoria sugli eventuali atti da sottoscrivere e le conseguenti determinazioni di competenza, tenendo conto che, ancorché considerabili come attività di mero rilievo interzonale. la sottoscrizione di atti pattizi con soggetti di stati esteri, deve essere comunque coerente e non contrastare, nememno in partenza, la politica estera nazionale. Atteso che all’esame del testo del suddetto Accordo (pur se il termine “Accordo” è improprio).

Si resta in attesa di ricevere , per le ulteriori determinazioni di competenza, un nuovo testo conformemente modificato.

Firmato: Il Capo del Dipartimento

(Cons. Calogero Mauceri)

Durante il dibattito Consiliare, il capogruppo del PD di poggio Imperiale ha fatto mettere a verbale il seguente intervento:

GRUPPO CONSILIARE COMUNE

DI POGGIO IMPERIALE

Poggio Imperiale 18 gennaio 2012

PROPOSTA DI DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE 12-01-2012 N.1
Oggetto: ISTITUZIONE DEL GEMELLAGGIO TRA I PAESI DI POGGIO IMPERIALE E VORA (ALBANIA)- MODIFICHE AL TESTO DEL PATTO DI GEMELLAGGIO E RIAPPROVAZIONE DEFINITIVA.
DICHIARAZIONE A VERBALE
Sig. Presidente,
Premesso che in nome del Partito Democratico di Poggio Imperiale, (il collega Di Nunzio è assente per motivi di lavoro), il mio voto sarà di astensione così come già è avvenuto nella seduta del 3 novembre 2011 su questo stesso argomento, non posso, in quest’occasione, però esimermi dall’esplicitare alcune considerazioni che mi sembrano dovute.
Già in quell’occasione ci siamo chiesti se fosse possibile adottare un simile atto amministrativo senza citare alcun riferimento legislativo e/o normativo; se tutto si potesse risolvere con una bella dichiarazione fatta di frasi ridondanti di principi, assolutamente condivisibili, ma comunque vuoti di contenuto e non meglio contestualizzati.
Ma, ripeto, trattandosi di attività comunque non disdicevole, ci siamo imposti di non cavillare e di non evidenziare le lacune di un atto amministrativo per noi ancora una volta  approssimativo e superficiale. Abbiamo taciuto.
Purtroppo per voi, per questa maggioranza amministrativa, l’approssimazione e la superficialità di quest’atto amministrativo, che noi abbiamo benevolmente tollerato, non sono passate inosservate al Dipartimento Affari Regionali, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che con la nota 8307 del 14/12/2011, citata in narrativa in questa proposta di delibera, non ha semplicemente suggerito alcune correzioni al testo, come si vuole far credere da parte vostra.
In realtà con i toni di una vera e propria reprimenda ha messo in risalto tutta la superficialità con la quale avete avviato e gestita questa iniziativa.
Vi siete appropriati di competenze che non sono proprie di un Ente sub-regionale. Avete sottoscritto un“Accordo preliminare”, (usando anche una terminologia definita impropria), che, prima della sottoscrizione, e con congruo anticipo, doveva essere inviato, per la dovuta istruttoria e le conseguenti determinazioni di competenza, al Dipartimento per gli Affari Regionali, al Ministero per gli Affari Esteri e alla Regione Puglia.
Il Dipartimento Affari Regionali, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, certo ha preso atto, ma solo in  via eccezionale, di quanto sottoscritto e Vi ha invitato per il futuro al rispetto delle procedure stabilite per legge, con preghiera di reinviare il testo del patto di gemellaggio opportunamente corretto.
Quindi non si tratta di una semplice correzione di errori formali da apportare al testo del patto di gemellaggio, come si vuol far credere in narrativa nella proposta di delibera in oggetto. C’è il mancato rispetto delle procedure e delle competenze.
Il Partito Democratico di Poggio Imperiale, pertanto, non può fare altro che  prendere atto, e non in via eccezionale, perché per noi è la norma, dell’ennesima dimostrazione d’inadeguatezza di questa maggioranza amministrativa che in quest’occasione è stata condita anche con una buona dose di presunzione ed esprime la propria astensione, ritenendo comunque che Poggio Imperiale abbia meno bisogno di essere gemellato e più bisogno di essere amministrato.
Personalmente chiedo all’Ufficio Economico di questo Ente di non erogare a mio favore il gettone di presenza per questa seduta del Consiglio Comunale.
Il Consigliere del Partito Democratico di Poggio Imperiale
Dr. Alfonso D’Aloiso

CONSIGLIO COMUNALE di giovedì 24 novembre 2011, ore 19,00

O.D.G.

! . ASSESTAMENTO GENERALE DI BILANCIOPER L’ESERCIZIO FINANZIARIO 2011

2 . APPROVAZIONE PROGRAMMA COMUNALE DEGLI INTERVENTI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO ANNO 2012

3 . ARTICOLO 194, COMMA1, D.LGS. 267/2000, RICONOSCIMENTO DELLA LEGITTIMITA’ DI UN DEBITO FUORI BILANCIO.

primo punto

VISTO l’art. 175, comma 8, del Decreto Legislativo 18.08.2000, n. 267, rubricato “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”, il quale dispone che mediante la variazione di assestamento generale, si attua la verifica generale di tutte le voci di entrata e di uscita, compreso il fondo di riserva, al fine di assicurare il mantenimento del pareggio del bilancio;

VISTO il bilancio di previsione dell’esercizio finanziario in corso, approvato con propria deliberazione n. 13 del 28/06/2011, esecutivo ai sensi di legge;

PRESO atto che le previsioni di alcuni interventi di spesa si sono dimostrate insufficienti per far fronte a tutti gli impegni e pagamenti ad esse riferibili e che, pertanto, é necessario aumentare le previsioni relative alle somme occorrenti, sulla base delle reali esigenze espresse dai Responsabili dei Settori sulla base delle direttive impartite dagli Organi Politici;

RITENUTO che a siffatte maggiori spese si può provvedere:

- mediante corrispondenti prelevamenti dai capitoli di spesa che, in rapporto al fabbisogno dell’intero esercizio, si sono dimostrati esuberanti;

- con maggiori entrate, accertate ai sensi degli artt. 178 e 179 del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267;

Sull’argomento relaziona l’assessore al bilancio Luciano De Carolis che ricorda la prossima scadenza per l’adempimento in discussione, fissata al 30 novembre. Prima di passare al merito della vicenda tiene però a precisare, in riferimento ad un intervento del gruppo PdL sulla proposta di deliberazione relativa agli equilibri del bilancio 2011, approvata a settembre, che la somma di circa € 1.300.000,00 la cui “sparizione” era evidenziata dal gruppo di opposizione, effettivamente è una somma registrata al titolo VI° che non ha nulla a che fare con la spesa corrente. Allora è opportuno che prima di verbalizzare certe affermazioni ci si renda conto meglio dell’effettiva situazione contabile. Per passare al merito del provvedimento in esame, afferma che le variazioni apportate sono tutte piuttosto limitate ed il nostro Ente riesce a mantenere un buon livello di equilibrio nella gestione del bilancio nonostante le gravi difficoltà della finanza sia locale che nazionale.

Il consigliere Michele Caruso, conferma la posizione del proprio gruppo consiliare ed anticipa il proprio voto contrario sulla proposta in discussione, rilevando come in ogni caso ci sia stato un rimpinguamento dei capitoli del bilancio per circa € 100.000,00.

L’assessore De Carolis precisa che in effetti alcune voci andavano adeguate, come quelle del fondo di riserva, o come il capitolo relativo alle spese per l’energia elettrica, considerando a questo proposito un conguaglio richiesto dall’ENEL di circa € 40.000,00. sono state aumentate anche le spese legali, senza però intaccare l’avanzo di amministrazione.

Il consigliere Alfonso D’Aloiso afferma di essere ormai abituato al funambolismo contabile che riesce a portarci sempre in pareggio. Anticipa il voto contrario del gruppo del PD ritenendo che alla fine la gestione delle spese non sia oculata con un grave danno per i servizi da rendere alla cittadinanza.

TUTTO ciò premesso;

Visto il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica e contabile espressa dal Responsabile dell’Ufficio Finanziario;

VISTO il parere favorevole dell’Organo di Revisione Contabile;

VISTO il vigente Statuto comunale;

VISTO il Regolamento di Organizzazione degli Uffici, dei Servizi e di Contabilità;

VISTO il D.Lgs. 18.08.2000, n. 267, art. 175, 193 ;

VISTO che il Responsabile del Procedimento è il Rag. Simone Bubici;

- Presenti n.11; Contrari n.3 (D’Aloiso – Di Nunzio – Caruso); Con voti favorevoli n.8 espressi nei modi e forme di legge;

DELIBERA

1) le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente atto deliberativo e qui si intendono integralmente richiamate costituendone motivazione anche al fine di cui all’art. 3 della legge 07.08.1990, n. 241;

2) di approvare, per quanto detto in premessa, le variazioni di assestamento generale del bilancio dell’esercizio finanziario 2011, come dai prospetti allegati al presente provvedimento per farne parte integrante e sostanziale;

3) di dare atto, infine, che il presente atto costituisce assestamento generale del bilancio per l’esercizio finanziario 2011, ai sensi e per gli effetti del comma 8 dell’art. 175 del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267;

4) di dare atto, ai sensi dell’art.193 D.Lgs. 18.08.200 n.267, che con il presente provvedimento sono rigorosamente rispettati il pareggio finanziario e tutti gli equilibri di Bilancio per la copertura delle spese correnti e per il finanziamento degli investimenti,

5) di modificare il bilancio pluriennale 2011-2013 ed il programma delle OO.PP: 2011-2013 ;

6) di prendere atto del parere favorevole espresso dal Revisore dei Conti.

- Con separata votazione, Presenti n.11; Contrari n.3 (D’Aloiso – Di Nunzio – Caruso); Con voti favorevoli n.8 espressi nei modi e forme di legge il presente provvedimento viene dichiarato immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267.

secondo punto

IL SINDACO-PRESIDENTE

Informa gli intervenuti che i Comuni sono chiamati all’espletamento delle funzioni relative all’assistenza scolastica ai sensi e per gli effetti degli artt.42 e 45 del D.P.R.. 24.07.1977,n.216;

Che la Regione Puglia – Settore Pubblica Istruzione con nota n.AOO-162/7070 del 11/10/2011 impartiva proposta di Programma Comunale degli interventi per il Diritto allo Studio per l’anno 2012 ai sensi della L.R.n.31 del 4 dicembre 2009;

Ritenuto necessario,oltre che doveroso, ottemperare alle richieste della Regione Puglia predisponendo il Programma Comunale d’Intervento per il Diritto allo Studio per l’anno 2012;

Illustra l’argomento il Sindaco che ripercorre l’iter del provvedimento ed i trasferimenti regionali ottenuti negli anni passati.

Il consigliere Michele Caruso chiede alcune informazioni su alcune voci del programma allegato ed in particolare su quelle relative al trasporto ed alla refezione scolastica ed alle forniture di materiali didattici auspicando in conclusione del proprio intervento che almeno per queste ultime spese non siano in programma altri tagli.

Il Sindaco ricorda che le spese previste sono quelle parametrate al numero di alunni iscritti. Anche il trasporto scolastico non ha subito ridimensionamenti, mentre per le forniture di materiali didattici le somme a disposizione sono molto basse e con la scarsità di risorse si cerca di assicurare alla scuola il più possibile. Molti Comuni hanno ormai da tempo abolito proprio il servizio di trasporto degli alunni.

Il consigliere Alfonso D’Aloiso ritiene che la gestione dei servizi ai cittadini sia un punto oscuro nell’attività di questa Amministrazione. Chiede poi chiarimenti sulle quote a carico delle famiglie per il servizio refezione ed anticipa il voto contrario del proprio gruppo consiliare, perché è assolutamente necessario che i servizi scolastici siano garantiti con un maggiore livello di qualità.

Visto il parere favorevole di regolarità tecnica reso dal Segretario Comunale nonché responsabile del 1^ Settore AA.GG.,dr. Domenico PERRECA;

Visto il parere favorevole di regolarità contabile reso dal Responsabile del 2^ Settore Economico-Finanziario rag. Giuseppe PICCIRILLO;

Considerato che responsabile del procedimento è la sig.ra Lucia CHIRO’.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Presenti n 11; Contrari n.3 (D’Aloiso – Di Nunzio – Caruso); Con voti favorevoli n.8 espressi nei modi e termini di legge:

DELIBERA

1)-Di approvare il seguente Programma Comunale d’Intervento per il Diritto allo Studio per l’anno 2012;

SERVIZIO MENSA € 40.040,00

SERVIZIO DI TRASPORTO € 23.000,00

ALTRI INTERVENTI 5.000,00

2)-Che la spesa prevista per il Programma Comunale d’Intervento per il Diritto allo Studio per l’Esercizio 2012 ammonta a complessivi a € 68.000,00 di cui € 36.000,00 vengono richiesti alla Regione Puglia,così come risulta dagli allegati predisposti dalla Regione Puglia – Settore Pubblica istruzione che si allegano alla presente e della quale ne fanno parte integrante e sostanziale;

3)-Di inviare copia della presente al Gruppo Provinciale di Lavoro P.I. Via Lecce,18/c FOGGIA;

4)-Con separata votazione: Presenti n 11; Contrari n.3 (D’Aloiso – Di Nunzio – Caruso); Con voti favorevoli n.8 espressi nei modi e termini di legge il presente atto viene dichiarato immediatamente eseguibile ai sensi dell’art.134 del D.Lgs267/200

terzo punto

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO che con atto notificato al Sindaco pro-tempore in data 26/07/2005 il Sig. Solimando Antonio citava il Comune di Poggio Imperiale innanzi al Tribunale di Lucera – Sezione distaccata di Apricena per ivi sentire accertare la responsabilità dell’Ente per i danni provocati ai terreni del Solimando a causa del deflusso di acque meteoriche;

CHE il Solimando nell’atto di citazione, imputa alla mancata manutenzione della strada comunale adiacente ai propri fondi ed in particolare delle cunette laterali, i danni provocati alle proprie colture, dal deflusso delle acque meteoriche, fenomeno aggravatosi negli ultimi mesi a causa delle abbondanti piogge;

CHE nell’atto di citazione viene richiesta la condanna del Comune al pagamento della somma di € 8.791,05, fatti salvi ulteriori somme da quantificarsi per i danni consistenti nella distruzione della terra con allocate colture relativi alle annate agrarie dal 1997 al 2004;

CHE al fine di difendere le ragioni dell’Ente innanzi all’autorità giudiziaria adita, l’Ente provvedeva, giusta deliberazione giuntale n. 81 del 09/09/2005, esecutiva, alla costituzione in giudizio tramite conferimento del mandato alle liti all’avvocato Emanuela Pertosa con studio professionale in Lesina alla via Marconi;

CHE pertanto il Comune di Poggio Imperiale si costituiva ritualmente in giudizio per il tramite del proprio procuratore avv. Emanuela Pertosa;

CHE in esito all’attività istruttoria e giudiziaria il Tribunale di Lucera – Sezione Distaccata di Apricena, definitivamente pronunciando sulla domanda attorea, con sentenza n. 35/11 in data 21/01/2011, depositata in cancelleria in data 28/01/2011 comunicata dal legale dell’Ente giusta nota in data 24/02/2011 assunta al protocollo comunale in data 24/02/2011 al n. 900, riconosceva la responsabilità dell’Ente per l’allagamento dei terreni di proprietà del Solimando e lo condannava per l’effetto al pagamento della somma di € 10.422,56 oltre rivalutazione ed interessi ed al pagamento delle spese di lite in favore dell’attore, liquidate in € 176,66 per spese, € 2.400,00 per diritti ed € 2.400,00 per onorari oltre accessori;

VISTA la nota citata in precedenza con la quale l’avvocato Pertosa nel trasmettere copia integrale della sentenza, riteneva possibile l’impugnativa della decisione del giudice di prime cure anche tenendo presenti le risultanze della CTU del secondo giudizio promosso dal sig. Solimando Antonio per le annate agrarie successive;

CHE pertanto l’Ente decideva di impugnare innanzi al Giudice di appello, la citata sentenza n. 35/11 e che con deliberazione della Giunta comunale n. n. 27 del 15/03/2011, esecutiva, veniva conferito incarico al legale di fiducia dell’Ente, Avv. Emanuela Pertosa, per la proposizione del giudizio di secondo grado autorizzando il Sindaco alla firma del mandato alle liti in favore del predetto legale;

CHE nelle more è stato notificato all’Ente atto di precetto da parte del Sig. Solimando Antonio per un importo complessivo di € 21.180,73 oltre rivalutazione ed interessi;

CHE il debito di cui sopra rientra nell’ipotesi di cui all’art. 194, comma 1 lett. A), del D. Lgs. n. 267/2000 e s.m. ed i., che prevede tra le fattispecie di debiti fuori bilancio le sentenze esecutive, che per loro natura obbligano il debitore a pagare, indipendentemente da qualsivoglia manifestazione di volontà (vedi deliberazione n. 1 del 17/01/07 della Corte dei Conti – Sez. Reg. di controllo della Lombardia – punto n. 2.3);

RITENUTO che, anche in presenza di debiti fuori bilancio, l’Ente è tenuto, salvo accertamento di responsabilità, a soddisfare le legittime richieste dei creditori;

CHE il mancato pagamento del debito comporta inevitabilmente oneri aggiuntivi per l’Ente, derivanti dal recupero coattivo del credito, che pare quanto mai opportuno evitare;

ACCERTATA pertanto, la necessità di dover provvedere innanzitutto al riconoscimento del debito sopra descritto, ammontante a complessivi € 21.200,00;

Sul punto relaziona l’assessore al bilancio Luciano De Carolis.

Interviene il consigliere Alfonso D’Aloiso il quale stigmatizza la situazione per la quale l’Ente è costretto a rimpinguare i capitoli delle spese legali. Nel caso in esame sarebbe stato forse meglio giungere ad una transazione sin dall’inizio anche perché le transazioni non possono essere discrezionali. Bisognerebbe comportarsi con la diligenza del buon padre di famiglia. Non si può dire che da parte dell’amministrazione ci possa essere l’aspettativa di aver ragione, vista anche la strategia difensiva adottata e che lo stesso giudice nelle motivazioni della sentenza, ritiene lacunosa : “deve altresì osservarsi che l’eccezione relativa all’eccezionalità delle precipitazioni è rimasta priva di riscontro probatorio da parte del Comune convenuto il quale non ha sollevato alcuna istruttoria volta a dare riscontro alla detta osservazione.” In linea generale sarebbe stato più opportuno un più attento atteggiamento preventivo anche per altre situazioni che potrebbero comportare ulteriori esborsi che si ripercuoterebbero negativamente sulla collettività. Questo denaro poteva essere utilizzato meglio. Risparmiando si potrebbero dare più servizi ai cittadini. Alla somma prevista nella delibera andranno aggiunte anche le spese legali dell’avvocato nominato dall’Ente. Ormai ci siamo trasformati in un ammortizzatore sociale per i vari legali nominati di volta in volta dal Comune.

Il Sindaco ritiene che la situazione non sia stata illustrata compiutamente. Ci sono approfonditi studi idrogeologici fatti dall’Ente ed è anche per questo che non si è considerata la possibilità fi giungere ad una transazione perché riteniamo di avere fondate ragioni per opporci alle pretese del cittadino. L’allagamento dei suoli non è dovuto alle cunette non pulite che servono eventualmente solo a regimentare le acque provenienti dalla strada e mai quelle provenienti da tutti i terreni circostanti che ricevono l’acqua piovana da tutta la vallata. Le ortofoto dimostrano l’esistenza nella zona di un canale che prima raccoglieva le acque e che oggi non c’è più. La prima causa si è decisa esclusivamente sulla perizia del CTU, mentre questa volta l’Ente ha prodotto studi approfonditi che dimostrano una situazione ben diversa ed è per questo che abbiamo deciso di non transare la vertenza.

TUTTO CIO’ premesso;

VISTO il D.Lgs. 267/2000;

VISTO lo Statuto comunale;

VISTI i pareri resi sulla presente proposta di deliberazione;

VISTO che il Responsabile del procedimento è il Rag. Giuseppe Piccirillo;

CON VOTI favorevoli n.8; contrari n.2 (D’Aloiso – Di Nunzio)., astenuti n.1 (Caruso), espressi in forma palese;

DELIBERA

1-) Le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente atto e di seguito si intendono richiamate, anche ai sensi e per gli effetti dell’articolo 3 della Legge 241/90 costituendone motivazione;

2-) Di riconoscere la legittimità del debito fuori bilancio per la somma complessiva di € 21.200,00, come analiticamente descritto in narrativa, riconducibile alla fattispecie disciplinata dall’art. 194, comma 1, lett.a) del D. Lgs. n. 267/00 e s.m. ed i., fatte salve tutte le responsabilità del caso, relativamente alle quali il Comune si riserva di esperire le relative azioni in tutte le sedi competenti;

3-) Di dare atto che gli oneri derivanti dal presente provvedimento e quantificati presuntivamente in € 21.200,00, faranno carico al bilancio comunale per l’esercizio finanziario 2011;

4-) Di dare atto che si provvederà a finanziare la spesa complessiva di € 21.200,00 con imputazione al cap.1058 “Spese per liti, arbitraggi e risarcimenti” del bilancio corrente esercizio, opportunamente impinguato in sede di assestamento del bilancio 2011, giusta la precedente deliberazione consiliare avente per oggetto: “Assestamento di bilancio 2011”;

5-) Di procedere alla trasmissione di copia del presente atto al Revisore del Conto ed alla competente Procura della Corte dei Conti, ai sensi dell’art. 23, comma 5, L 27 dicembre 2002, n. 289;

6-). Di trasmettere copia del presente provvedimento al Tesoriere Comunale per gli adempimenti di competenza;

7-) di dare atto infine che il presente provvedimento, costituisce, ai sensi e per gli effetti delle disposizioni normative contenute nel D.Lgs. 267/00, atto di indirizzo per il Responsabile del Servizio interessato, al fine dell’adozione dei successivi e conseguenti atti di natura amministrativo - contabile;

CON SEPARATA e successiva votazione CON VOTI favorevoli n.8; contrari n.2 (D’Aloiso – Di Nunzio)., astenuti n.1 (Caruso), espressi in forma palese, stante l’urgenza, si dichiara il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell’articolo 134, comma 4, del Decreto Legislativo 267/2000.

Risposta ad interpellanza del gruppo consiliare del P.D. Consiglio Comunale Poggio Imperiale 21 Luglio 2011

Dichiarazione a Verbale

Egregio Presidente,

una riflessione preliminare è d’obbligo. Questa vicenda ci ha confermato che pur occupando una posizione di “potere” avete bisogno di un nemico per essere certi del vostro esistere.

A parti rovesciate però crediamo che il nulla sarebbe stato più pregnante del vostro modo di fare politica.

Il P.D. tante volte e a sproposito citato sui giornali, con i suoi consiglieri comunali additati come sciacalli e speculatori, ha solo esercitato una sua prerogativa istituzionale: ha presentato un’interpellanza consiliare nei termini previsti dal Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale.

Se brani di questa interpellanza sono stati riportati dai giornali nessun atto di sciacallaggio politico si è compiuto.

Tutt’altro, si è dato ai cittadini il segnale che le istituzioni in genere hanno attenzione per i loro problemi.

I consiglieri del P.D. non hanno rilasciato interviste, hanno taciuto, a differenza di chi, il Sindaco ovviamente, ha rilasciato dichiarazioni confuse e contraddittorie che hanno minato la credibilità non soltanto sua personale ma dell’istituzione che rappresenta.

Con molta probabilità a Lei sfuggono alcuni concetti e principi che sono alla base di una vita pubblica e di un ruolo, di maggioranza o di opposizione non importa, esercitato a nome e per conto di cittadini che sono i titolari del potere di delega in una società democratica e pluralista.

Poiché questo è un dubbio che fin dall’inizio dell’esperienza amministrativa abbiamo nutrito, pensiamo sia giunto il momento di fare un minimo di chiarezza, anche alla luce della vicenda che ha riguardato la piccola cui è stata negata la partecipazione alla colonia estiva.

E allora veniamo ai fatti.

Noi siamo stati informati di quanto è accaduto, tra l’assistente sociale e Lei da una parte e la famiglia dall’altra, dalla mamma e dal papà della bambina, i quali hanno avvertito la necessità e l’urgenza di parlarne con qualcuno che fosse in grado di ascoltarli innanzitutto e poi eventualmente di capire tutta la sofferenza con la quale stavano vivendo questi giorni d’inizio estate, nella solitudine alla quale erano stati relegati, da istituzioni insensibili e dall’indifferenza inconsapevole della gente.

Noi del Partito Democratico non crediamo di aver fatto nulla di speciale.

Non abbiamo l’ansia di attribuirci delle medaglie, non abbiamo la frenesia del raggiungimento di una vittoria politica che passi sulla sofferenza della gente.

Non l’abbiamo ricercata in passato, a differenza di qualcun altro, e non lo faremo certo ora.

Se vittoria ci sarà, per il Partito Democratico, sarà la naturale conseguenza del riconoscimento di un’attività politico-amministrativa svolta responsabilmente e nell’interesse dei cittadini.

Certo, abbiamo offerto a due genitori, umiliati e scoraggiati, un approdo umano in un mare d’indifferenza, perché è prevalso in noi quel sentimento genitoriale che naturalmente ci ha portati a immedesimarci, appunto da genitori, nella situazione difficile e dolorosa di chi vorrebbe per il proprio figlio la garanzia dell’esercizio di un diritto e non una compassionevole comprensione, fatta magari di belle parole vuote, e men che meno vorrebbe una negazione “tout court” di un diritto solo perché diverso, nel fisico o nella psiche, dalla cosiddetta normalità.

Nel colloquio che abbiamo avuto con i genitori della piccola, ci siamo sentiti travolgere da una valanga di sofferenza, abbiamo compreso la grande difficoltà della ricerca di una soluzione che non fosse penalizzante per alcuno (perché non era ciò che questi genitori volevano e non è ciò che adesso vogliono) e abbiamo condiviso l’unico obiettivo che a questo punto doveva essere perseguito e possibilmente raggiunto: “Mai più una discriminazione del genere nel nostro piccolo paese”.

Per raggiungere quest’obiettivo era però giusto che la gente sapesse, che le istituzioni, messe di fronte alle proprie responsabilità, dessero risposte ufficiali e corrette anche nell’ammettere di aver, magari in buona fede, commesso un errore di valutazione.

Ovviamente occorreva una buona dose di umiltà (che sappiamo però non appartenervi) che avrebbe fatto bene alle istituzioni stesse, ne avrebbe amplificata l’utilità, sul piano del servizio al cittadino, e il ruolo di garante dei diritti dei cittadini.

Di sicuro non sarebbe stato interpretato come un atto di debolezza.

L’iniziativa del P.D. di proporre un’interpellanza consiliare, quindi, non può certo definirsi un atto di sciacallaggio politico, perché è esattamente in linea con un articolo del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale. E’ esattamente in linea con il ruolo e la funzione di consiglieri comunali.

Un’iniziativa corretta, quindi, sotto l’aspetto formale.

A maggior ragione corretta se si analizza il suo contenuto.

Si può costatare l’assoluta assenza di accuse o di strumentalizzazione della vicenda della piccola rifiutata alle colonie.

Tutt’altro, siamo noi che ci facciamo carico di parte delle responsabilità, siamo noi i primi a comprendere il disagio di un’istituzione che non è riuscita a dare la giusta risposta all’istanza di un cittadino, per superficialità, per insensibilità o semplicemente per distrazione.

Al tempo stesso non possiamo però accettare che un cittadino sia additato come prepotente, perché chiede il rispetto dei suoi diritti, o che sia paragonato, sul piano della fruizione di un diritto, a questo o quell’altro cittadino per vedere se ha più diritti o meno diritti. I diritti sono uguali per tutti.

Il nostro atteggiamento in tutta questa vicenda è stato di assoluto rispetto per chi ci ha voluto manifestare la sua sofferenza. Di comprensione umana, innanzitutto, e di responsabilità istituzionale. Non siamo stati animati da alcun intento speculativo a fini politici.

Se ci siamo attivati, seguendo linee di comportamento corrette sotto il profilo politico-istituzionale, è stato solo per cercare di porre rimedio a una situazione che, a nostro parere, ha visto perdente tutto il nostro paese e in primis la sua rappresentanza politica e amministrativa in generale senza distinzione di colori o bandiere. Sì, perché questa vicenda ha trascinato un po’ tutti nel fango. E voi neanche questa consapevolezza avete mostrato di avere fino ad oggi.

Tant’è che state cercando in tutti i modi di venirne fuori puliti, continuando a giudicare e infangare il P.D. (e questo poco importa) e la famiglia, rea di aver sbattuto la piccola sulle pagine dei giornali senza preoccuparsi della fragilità psichica della stessa. Ma ve ne siete forse preoccupati voi? Sareste voi una sorta di Telefono Azzurro paesano? Noi non lo crediamo. La gente non lo crede!

Noi chiediamo che l’assessore alle politiche sociali che fino ad oggi ha taciuto, anche perché pare non sia stato neanche interpellato nel momento in cui si è posto il “problema”, riferisca a questo consesso quale ruolo ha avuto, ammesso che un ruolo da svolgere lo abbia.

Se tutta la vicenda si è svolta senza il suo coinvolgimento, non crede sia meglio dare le dimissioni?

Ma noi del P.D. le dimissioni dell’assessore alle politiche sociali, se ritiene di non doverle dare, le chiediamo, soprattutto per non aver vigilato né nella fase organizzativa del Centro Estivo, che è avvenuta in difformità rispetto alle norme regionali vigenti, né nella fase attuativa, alla luce d’indiscrezioni e di fatti che sono stati riferiti da alcuni ragazzi che vi hanno partecipato e che gettano una pesante ombra sull’utilità di un’iniziativa così organizzata.

Crediamo che l’assessore abbia un dovere d’informativa nei confronti dei tanti genitori che hanno affidato i loro figli sicuri che sarebbero stati vigilati e accompagnati da personale qualificato, come recita il bando.

Occorre informarli su come sono stati selezionati gli accompagnatori.

Perché la copertura assicurativa è stata prevista solo per il caso invalidità permanente o morte? E se è vero che erano presenti persone estranee al gruppo di Poggio Imperiale, a che titolo?

Siamo convinti che ci siano molti aspetti da chiarire sull’intera vicenda ma che in questo momento sia di fondamentale importanza recuperare il rapporto con la famiglia della bambina che è stata discriminata.

Ciò può avvenire solo dopo aver ammesso i propri errori e chiesto pubblicamente scusa alla famiglia della bambina per la sofferenza arrecatale.

Siamo anche convinti che si possano recuperare, sul piano politico-amministrativo, le energie per ricostruire, nella nostra piccola comunità, un clima sereno e rispettoso delle esigenze di tutti, abbandonando vecchi schemi comportamentali che appartengono a un vecchio modo di far politica e che nulla hanno a che fare con un sistema democratico che assegna al cittadino la dignità di attore e non di suddito.

Un cittadino consapevole dei propri doveri e dei propri diritti, che s’impegna responsabilmente nella costruzione di una società più giusta e solidale.

I CONSIGLIERI DEL GRUPPO DEL PARTITO DEMOCRATICO

DI POGGIO IMPERIALE

Dr. Alfonso D’Aloiso Dr. Marcello P. Di Nunzio


Spesso l’arroganza del potere fa dimenticare i principi fondamentali della democrazia.

E’ proprio il caso del Consiglio Comunale di Poggio Imperiale, convocato per il 21/07/2011 alle ore 19,00 nella sala consiliare. In questa convocazione si legge un assurdo: sessione straordinaria di Prima in seduta Pubblica (punto n. 1), segreta (punto n. 2). Certo, le marachelle (e chiamiamole così) di quresta maggioranza amministrativa devono essere tenute nascoste alla popolazione di Poggio Imperiale.

Ecco l’ O.d.G.

1 - PIANO STRAORDINARIO “CAPITANATA 2020″. PO FERS PUGLIA 2077 - 2013 - AZIONE 1.5.2 - APPROVAZIONE DEL PROGETTO PRELIMINARE “SVILUPPO DEL SISTEMA DI E- GOVERNMENT REGIONALE DI AREA VASTA”.

2 - RISPOSTA AD INTERPELLANZA DEL GRUPPO CONSILIARE DEL PD ED A INTERROGAZIONE DEL GRUPPO CONSILIARE DEL PDL.  (Per conoscere l’interpellanza del PD, leggi interpellanza stessa nelle News).

Sindaco di Poggio Imperiale non consente la partecipazione di una bambina diversamente abile al Centro Estivo 2011

La vicenda ha dell’incredibile. Ad una bambina di Poggio Imperiale è stata negata la possibilità di partecipare alla colonia estiva, organizzata dall’Amministrazione Comunale con i fondi del Piano Sociale di Zona, solo perché affetta da una patologia genetica e quindi bisognosa, secondo il sindaco e l’assistente sociale, di cure particolari. Alla proposta dei genitori di voler accompagnare, a spese loro, la bambina al fine di consentirle di vivere un importante momento di socializzazione, la risposta è stata netta: “Vostra figlia non può partecipare”.I consiglieri del Partito Democratico opportunamente informati dai genitori della bambina su quanto era accaduto, hanno avvertito la necessità di chiedere ufficialmente spiegazioni e contemporaneamente hanno manifestato tutto il loro disappunto e sconcerto per una vicenda che getta una grossa ombra su tutto l’ambito politico paesano.
ECCO L’INTERPELLANZA DEI CONSIGLIERI DEL PD:

Al Sig. Presidente

Del Consiglio Comunale

Di Poggio Imperiale

Al Sig. Segretario

Del Comune di Poggio Imperiale

E p.c. All’Assessore al Welfare

Dr.ssaElena Gentile

Regione Puglia

Loro sedi

Interpellanza consiliare ai sensi dell’art. 51 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale

Oggetto: Richiesta chiarimenti su modalità di partecipazione di minori ad attività ricreative – centro estivo 2011. Piano sociale di zona 2010/11.

Egregio Presidente,

i consiglieri comunali del Partito Democratico non possono fare a meno di denunciare un episodio di discriminazione che è stato perpetrato, da parte di codesta Amministrazione Comunale, nelle persone dell’assistente sociale e della S.V. medesima, in veste di Sindaco, nei confronti di una bambina di Poggio Imperiale, forse meno fortunata di altri bambini, perché portatrice di un difetto genetico.

Premesso che la Delibera di Giunta N.52 del 18.05.2011, tanto nelle premesse quanto nel dispositivo, non fa cenno alcuno al possesso di eventuali requisiti psico-fisici dei minori che intendono partecipare all’iniziativa in oggetto;

che nel bando allegato alla delibera di giunta è scritto: “I ragazzi, inoltre, saranno assistiti dai volontari, ed altro personale qualificato”;

appare davvero incredibile che a questa bambina che, per motivi di privacy, indichiamo con le iniziali U.M.P., tanto sia a Lei che all’assistente sociale è nota la sua identità, sia stato impedito di partecipare alle colonie estive organizzate dal Comune di Poggio Imperiale solo perché affetta da S. di Down.

Così come appare incredibile che non si sia accettato, da parte vostra, nessuna forma di dialogo con i genitori, che pure erano disponibili a ricercare e accettare soluzioni che non comportassero aggravi di spesa e/o responsabilità varie per gli organizzatori, pur di garantire alla propria bambina la fruizione di un diritto che, considerata la chiusura dell’anno scolastico, le avrebbe offerto la possibilità di fruire di una sorta di continuità in un programma di socializzazione, che è di assoluta importanza per il suo sviluppo psico-fisico e il raggiungimento di livelli di autonomia soddisfacenti.

Occorre sottolineare che anche nel modello di domanda per l’ammissione al Centro Estivo è previsto, nel caso di bambini che fanno uso di farmaci, l’indicazione da parte dei genitori delle modalità di somministrazione.

A noi pare strano quindi, che di fronte ad una richiesta legittima di un genitore di far partecipare la propria figlia ad un evento, che pure rientra tra le attività previste specificamente dal “Piano Sociale di Zona”, si sia opposto un netto diniego e si sia rifiutato a priori ogni tentativo di collaborazione.

E’ chiaro che si è inopinatamente compiuto un vero e proprio atto di discriminazione, che merita da parte vostra un minimo di riflessione e l’adozione di comportamenti ed iniziative che possano minimizzare, per quanto possibile, il danno provocato.

Noi consiglieri del Partito Democratico, non riteniamo di doverci soffermare nell’esprimere un giudizio negativo perché crediamo che si sia persa un’occasione concreta per attuare quella politica d’inclusione, d’integrazione e di valorizzazione delle diversità, che dovrebbe essere la stella polare di un’amministrazione comunale, a maggior ragione in un paesino di qualche migliaio di anime dove le relazioni umane, parentali e non, sono l’asse portante di una società solidale che si fa carico dei problemi del prossimo.

Ci sentiamo anche noi in qualche modo coinvolti in questa, per noi, brutta vicenda, pur non essendone gli attori, in quanto rappresentanti di un mondo politico che dovrebbe assolvere con più onestà intellettuale e correttezza istituzionale al suo compito precipuo che è quello di ascoltare le istanze dei cittadini, farsene carico e trovare responsabilmente delle soluzioni.

Alla luce di quanto sopra esposto chiediamo che su questo argomento Lei dia i dovuti chiarimenti nella prossima seduta del Consiglio Comunale e al tempo stesso ponga in essere gli opportuni , anche se tardivi, correttivi alla situazione di sofferenza che è stata così generata.

Chiediamo inoltre che per le prossime iniziative di carattere sociale venga posta particolare attenzione nel soddisfare in primis le istanze di chi ha maggior bisogno e di chi vive situazioni di svantaggio, consapevoli che nell’attivare iniziative come quella citata in oggetto, si assolve soltanto ad un dovere istituzionale e i cittadini sono fruitori legittimi di diritti e non destinatari di improbabili favori.

I consiglieri comunali del Partito Democratico di Poggio Imperiale

Dr. Alfonso D’Aloiso Dr.Marcello P. Di Nunzio

CONSIGLIO COMUNALE DI VENERDI’ 1° LUGLIO 2011, ORE 19,00

UNICO PUNTO ALL’O.D.G.: P.O. FESR 2007/2013 – Asse 7 – Azione 7.2.1 – PIST- Approvazione del Documento Programmatico Preliminare di Rigenerazione Territoriale – L.R. 21/08- Approvazione schema di convenzione per lo svolgimento delle attività in forma associata.

Ancora una volta la maggioranza amministrativa del Comune di Poggio Imperiale dimostra tutta la sua inerzia operativa e la sua visione parziale dei problemi.

Non riesce ad aprire o meglio sostenere un dibattito serio per approfondire le problematiche, perché vorrebbe che le forze di opposizione chinino la testa per dire solo e sempre SI a tutto quello che la maggioranza propone. La democrazia invece è fatta di dialogo. Devo ancora una volta affermare che manca il dialogo, perché si pecca troppo di presunzione, anche se poi non si è all’altezza del compito istituzionale che ogni buon amministratore deve coprire.

Il P.D. mette a nudo le incongruenze, le contraddizioni, le inesattezze di documenti istruiti in maniera frettolosa e che sono portati all’esame e all’approvazione del Consiglio Comunale.

Anche questa volta di fronte all’evidente superficialità nell’affrontare i problemi amministrativi, qualche consigliere (De Carolis in primis) si è lasciato andare a comportamenti nervosi ed esagitati cercando di buttarla in rissa, senza aggiungere nulla di costruttivo al dibattito che i consiglieri del P.D. hanno tentato di intavolare.

Dichiarazione a Verbale

Egregio Presidente e colleghi consiglieri,

premesso che noi consiglieri del Partito Democratico voteremo sicuramente a favore del Documento che questa sera è posto all’ attenzione del Consiglio Comunale e dello schema di convenzione per la gestione in forma associata delle attività nello stesso preventivate. Votiamo a favore per senso di responsabilità ma non possiamo certo esimerci dall’esporre alcune brevi considerazioni, senza per questo lasciarci condizionare. Bene farebbe invece questa maggioranza amministrativa a riflettere sulle considerazioni che mi accingo ad esporre, senza lasciarsi andare ad atteggiamenti superficiali e poco rispettosi del ruolo che noi, consiglieri comunali del Partito Democratico, cerchiamo di svolgere con impegno e dedizione quotidiani, nell’interesse di tutti i cittadini e non di una parte.

Notiamo che ancora una volta il nostro Comune e quindi questa maggioranza amministrativa, seguono con una certa inerzia iniziative che sono avviate da amministrazioni vicine, di sicuro più solerti.

Un bando, pubblicato sul BURP il 22 Aprile 2011, non può essere oggetto di una frettolosa (per voi urgente) convocazione del Consiglio Comunale in vista della scadenza del bando stesso fissata per il prossimo 6 luglio.

Facciamo notare l’assoluta inesattezza (figlia di una scorrettezza di fondo che caratterizza il rapporto di questa maggioranza amministrativa con le opposizioni e con gli stessi cittadini) nel citare in delibera: “…sono state attivate specifiche iniziative di partecipazione e di concertazione con altri soggetti pubblici, con il partenariato sociale, con tutti i portatori d’interesse e con le cittadinanze dei comuni interessati, terminate con l’incontro aperto a tutta la popolazione tenutosi ad Apricena lo scorso 27 giugno, al fine di raccogliere le problematiche sociali, le proposte d’intervento, le iniziative della gente intervenuta nel processo partecipativo della rigenerazione urbana.”

A noi, ma credo a tutti i cittadini, questa fase tanto decantata di partecipazione, di conoscenza e di proposta è sfuggita.

Vi garantisco che non eravamo distratti.

Abbiamo appreso dell’esistenza di strumenti utilizzati per acquisire opinioni e proposte dei cittadini (modelli di domanda, questionari di rilevazione delle problematiche e istanze sulla rigenerazione territoriale) solo leggendo il Documento che questa sera si vuole approvare.

Quindi tutto ciò che è scritto sul modello di domanda, sulla condivisione con la cittadinanza degli obiettivi del DPPRT, “…il questionario di partecipazione pubblica, distribuito e raccolto durante gli incontri con le associazioni giovanili e di categoria.”a noi sembra un buon esercizio di fantasia, dagli intenti nobilissimi, ma pur sempre fantasia.

Quindi, cita il DPPRT, “… conoscenza, partecipazione, sostenibilità, equità, fattibilità e sicurezza sono le parole chiave…”

Le prime due parole sono solo sulla carta.

Vogliamo augurarci che le altre assumeranno connotazione più concreta.

E’ evidente che in quest’occasione non è possibile prendere in esame in modo approfondito quanto è stato scritto nel DPPRT.

Però questa poteva essere, per esempio, una di quelle occasioni per ascoltare le opposizioni e per recepirne i suggerimenti e/o le proposte, visto che lamentate sempre un atteggiamento di contrapposizione e, secondo voi, non costruttivo.

Ma per fare ciò c’è bisogno di grande correttezza istituzionale ed umiltà relazionale e queste sono doti che non possedete.

E allora non ci resta che evidenziare alcune incongruenze e manifestare alcune perplessità.

Sarebbe interessante per esempio conoscere quali iniziative di orientamento socio-lavorativo sono state avviate dallo sportello Informagiovani citato tra i servizi esistenti a Poggio Imperiale.

Quali contributi economici il Comune di Poggio Imperiale ha disposto ad integrazione del reddito e dell’inserimento socio-lavorativo.

Si ha sufficiente coscienza del problema delle discariche abusive lungo canali e strade del nostro territorio?

Si ha sufficiente coscienza che se il nostro territorio riveste notevole interesse pubblico e va tutelato, questa tutela mal si concilia con iniziative demagogiche e populiste che questa amministrazione ha posto in essere in un recente passato?

Ci spiegate la strana coincidenza dell’ambito urbano da sottoporre a programma di rigenerazione, con la perimetrazione delle zone sottoposte al regolamento per i “Dehors”.

Ci spiegate perché (pag. 65) si parla di una variante al PRG vigente, in itinere presso la Regione Puglia per la definitiva approvazione ?

Forse vi sfugge che detta variante è stata rigettata dalla Regione Puglia nel 2009 proprio per carenza di idonei elementi tecnici.

Il nostro paese non ha sicuramente un centro storico se consideriamo la sua relativa giovane età.

Ma crediamo non vadano sottovalutati alcuni elementi di tecnica costruttiva e architettonici, quali ad esempio le volte a botte o a vela in mattoni pieni delle case più antiche o le cantine dei palazzi padronali che si collocano sulle vie principali ed intorno alla piazza.

Così come non possono essere trascurate in un contesto storico-architettonico e socio-culturale le fosse granarie che ancora esistono in piazza e in qualche area vicina.

Con la perimetrazione dell’ ambito da sottoporre a programma di rigenerazione urbana a noi pare siano state escluse le periferie che dovrebbero invece rappresentare un obiettivo primario in un programma del genere.

In conclusione a noi consiglieri del Partito Democratico pare che si sia persa un’occasione unica per affrontare seriamente e in un discorso di collegialità e di condivisione, a tutti i livelli, un argomento che, partendo da un’analisi dell’esistente e dei bisogni più o meno espressi della nostra collettività, poteva portare ad individuare obiettivi forse più ambiziosi da raggiungere nell’interesse di tutti i cittadini.

Un’ ultima curiosità.

Nel DPPRT si afferma che Poggio Imperiale è nata nel 1759. E’ un errore? Grazie.

I CONSIGLIERI DEL GRUPPO DEL PARTITO DEMOCRATICO

DI POGGIO IMPERIALE

Dr. Alfonso D’Aloiso Dr. Marcello P. Di Nunzio

Consiglio Comunale di martedì 28 giugno 2011, ore 19,00

Durante il Consiglio Comunale si è discusso del seguente

O.D.G.

1 - Approvazione del programma triennale delle opere pubbliche per il periodo 2011/2013 e dell’elenco annuale 2011.

2 - Esame ed approvazione del Bilancio di ptrevisione esercizio finanziario 2011, della relazione previsionale e programmatica 2011/2013 e del bilancio pluriennale 2011/2013.

3 - Consorzio per la valorizzazione dei prodotti agricoli. Iniziativa.

Si premette che gli interventi nel Consiglio Comunale da parte della maggioranza amministrativa non sono stati affatto esaustivi, anzi sono stati scialbi e privi di preparazione politica e amministrativa… Alla richiesta dei gruppi di opposizione per avere una risposta sulla relazione previsionale e sulla non corrispondenza delle somme iscritte in bilancio, in base alla relazione, La maggioranza su alcuni interrogativi ha risposto in modo confusionario, mentre su altri ha evitato di rispondere… Impreparazione? Poca conoscenza della materia del Bilancio? Non si sa. Il motivo vero è che non è stato risposto a nessun quesito che ha avanzato il consigliere D’Aloiso del gruppo del PD. Si riporta integralmente il suo intervento.

Dichiarazione a Verbale

Egregio Presidente e colleghi consiglieri,

l’approvazione del bilancio di previsione in questo Comune sta diventando una mera formalità.

Puntualmente siamo messi di fronte ad una serie di numeri che all’ultima colonna danno sempre lo stesso risultato: pareggio.

Ma come diceva l’assessore De Carolis in occasione dell’approvazione del consuntivo 2010 i numeri sono aridi, non esprimono appieno quel che di buono o di cattivo un’amministrazione ha saputo fare o pensa di fare, come nel caso del bilancio di previsione.

In questa sede , così come recita l’ordine del giorno, dovremmo procedere all’esame del bilancio di previsione e successivamente alla sua approvazione.

Esame significa analizzare i titoli delle entrate e delle spese, comprendere le motivazioni che giustificano i numeri e la loro entità.

Ma questo risulterebbe abbastanza frustrante perché, come dicevo prima, i conti tornano o comunque qualcuno fa di tutto per farli tornare.

Nulla da eccepire, se non fosse per il ruolo di controllori che a noi del Partito Democratico compete.

Qualche breve considerazione, quindi, è d’obbligo.

Se guardiamo la parte descrittiva della relazione previsionale e programmatica possiamo scegliere di leggere quella del 2009, del 2010 o del 2011 tanto non cambia nemmeno una virgola.

E allora mi spiegate cosa dice la legge regionale N.10/99?

Visto che è costantemente citata nelle relazioni degli ultimi anni e sempre per lo stesso motivo: il laboratorio artistico-teatrale.

Mi spiegate perché continuate a parlare di una biblioteca da realizzare che a noi risulta già realizzata, di una scuola per la lavorazione del cuoio e della ceramica che non esiste e che voi stessi, con delibera di giunta N.17 del 23.02.2011, avete convertito in laboratorio per le arti grafiche. (Vi è sfuggito. O forse non avete letto ciò che è stato scritto!).

Perché tra i servizi gestiti in concessione (pag. 8) figura solo la raccolta dei rifiuti solidi urbani e non: la mensa scolastica, il trasporto scolastico, i servizi cimiteriali?(Vi è sfuggito o forse non avete letto ciò che è stato scritto!)

Perché parlate genericamente di inclusione e di attenzione per gli emarginati e per i disagiati sociali ormai da tre anni e poi non contestualizzate azioni politiche idonee a tale scopo, magari indicandone i costi presunti e la provenienza delle risorse da utilizzare?

A proposito di servizi a domanda individuale, facciamo notare che il D.M. del 31 Dicembre 1983 tra le categorie dei servizi pubblici a domanda individuale non include i servizi cimiteriali da voi indicati come tali e per i quali i cittadini sono tenuti a forme di compartecipazione, secondo le tabelle tariffarie da voi stabilite. Sarebbe opportuno conoscere la destinazione dei versamenti fatti dai cittadini, ossia il capitolo di bilancio nel quale si vanno a depositare e la destinazione di questi proventi in uscita.

Al punto 3.4.3.1 della relazione previsionale dopo aver elencato tutte le priorità che quest’amministrazione intende affrontare relativamente alle persone, ai cittadini, ai giovani, alle povertà alle emarginazioni, all’estensione dei diritti e dell’inclusione, il sostegno agli anziani, ai minori, ai disabili, agli immigrati, alle dipendenze, il sostegno alle famiglie in difficoltà, concludete (candidamente) che non vi sono al momento investimenti previsti.

Allora ci spiegate di cosa state parlando? O non avete letto ciò che è stato scritto?

A proposito delle risorse strumentali da utilizzare, la Polizia Municipale non avrebbe dovuto disporre ad oggi di un mezzo antincendio? Eppure per questo mezzo c’era stata una previsione di spesa. Ne abbiamo perso le tracce.

A proposito di dotazione organica, possibile che non riusciate a ricordarvi di una vostra delibera dell’Aprile 2008 con la quale si ampliava detta dotazione a 21 dipendenti e continuiate a citare la delibera del 2004 che indicava in 20 i dipendenti comunali?

Come si può affermare (punto 2.2.1.5) che quest’Amministrazione ha continuato nella politica di mantenere invariata la pressione fiscale?

Avete aumentato la COSAP; avete aumentato la T.A.R.S.U.; avete incrementato il contributo sulla mensa scolastica; avete imposto delle tariffe sui servizi cimiteriali; avete raddoppiato l’addizionale IRPEF ai Comuni racimolando altri 35.000 euro dalle tasche dei contribuenti (per l’esattezza dipendenti e pensionati); avete approvato un regolamento per la concessione del suolo pubblico alle attività commerciali del settore della ristorazione e nulla avete detto fino ad oggi della sua applicazione e dei proventi che ne sono derivati o che prevedete ne deriveranno.

A proposito dello stato di attuazione dei programmi deliberati negli anni precedenti e considerazioni sullo stato di attuazione sarebbe il caso di rinnovare quel prospetto che chiude la relazione previsionale e programmatica triennale e che ci parla ancora della riqualificazione delle strade extraurbane e rurali (ormai nuovamente dissestate e che necessitano di nuova manutenzione), della pavimentazione dell’area antistante il santuario di S. Nazario, dei loculi cimiteriali, della biblioteca comunale, del recupero di Via Vittorio Veneto.,della ristrutturazione della sede municipale. Queste cose appartengono al passato non prossimo ma ormai remoto. Per quanti anni ancora pensate di citarle in un documento che è di previsione?

Alcune brevi considerazioni sono da farsi anche in relazione ai numeri.

Da dove deriva la previsione di un introito di 100.000 euro per tasse e concessioni edilizie visto il dato pregresso di circa 37.000 euro accertati e la fase di crisi del settore edilizio?

A proposito di Tributi speciali ed altre entrate proprie con un trend storico di 0,00 euro che fino allo scorso anno includeva identica previsione per il 2011, di colpo ci dà una previsione di 372.026,15 euro per lo stesso 2011 e per gli anni a seguire. Cosa è successo per poter fare delle previsioni così rosee?

A proposito del canone 2011 della società che gestisce il parco eolico in cosa si concretizza “l’ulteriore introito corrisposto per l’installazione di nuovi generatori..”?

Spero che gli interrogativi posti possano trovare risposte esaurienti da parte di questa maggioranza amministrativa.

Naturalmente verba volant, scripta manent.

A conclusione, noi del Partito Democratico, che lo scorso anno abbiamo definito il bilancio di previsione stagnante, bloccato, non possiamo fare altro che definire questo bilancio di previsione “ putrescente”, a causa di una stagnazione che è persistente e un atteggiamento quasi indolente di questa maggioranza amministrativa di fronte ad un paese, ad una collettività, ormai rassegnata alla sopravvivenza del quotidiano e ad un’inquietante mancanza di prospettive future.

Non possiamo però, non condividere, ancora una volta, le conclusioni del revisore dei conti in merito alla necessità di utilizzare “.. tutte le risorse dell’Ente e del territorio comunale per favorire nuove entrate, attrarre investimenti e favorire l’insediamento di nuove attività produttive (e noi aggiungiamo ad esclusione ovviamente delle discariche tanto care al vice sindaco e qualcun altro) che producano benessere per la popolazione locale e per il bilancio dell’Ente.

Appare ovvio, alla luce delle considerazioni su esposte, che il giudizio di noi consiglieri del gruppo del Partito Democratico è assolutamente negativo e pertanto

esprimiamo voto contrario all’approvazione della proposta di delibera in oggetto.

I CONSIGLIERI DEL GRUPPO DEL PARTITO DEMOCRATICO

DI POGGIO IMPERIALE

Dr. Alfonso D’Aloiso Dr. Marcello P. Di Nunzio

P.S. La presente delibera sarà integrata non appena saranno pubblicati gli atti relativi al Consiglio Comunale.

CONSIGLIO COMUNALE di giovedì 9 giugno 2011 Ore 19,00. DELIBERE E INTERVENTI DEL CONSIGLIERE DEL PD.

Ordine del giorno

1 – esame ed approvazione del rendiconto di gestione esercizio finanziario 2010.

2 – addizionale comunale all’irpef di cui all’art. 1 del D.lgs 28.9.1998 n. 360, art. 5 del D.lgs 14.3.2011 n. 23. Variazione aliquota per l’anno 2011.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Visto lo Schema di Rendiconto per l’esercizio finanziario 2010, approvato dalla Giunta Comunale con atto n. 39 del 20.04.2011, corredato dai seguenti allegati:

a) Relazione illustrativa di cui all’art. 151 comma 6 e 231 del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267, approvata con deliberazione della Giunta Comunale n. 39 del 20.04.2011;

b) Elenco dei residui attivi e passivi distinti per anno di provenienza, approvati con determinazione intersettoriale n. 92 del 23.03.2011, con la quale è stata effettuata la ricognizione dei residui attivi e passivi ai sensi del D.Lgs. 18.08.2000, n. 267;

c) Tabella dei Parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale di cui all’art. 228, comma 5 del D.Lgs. 18.08.2000, n. 267;

d) Tabella dei Parametri gestionali con andamento triennale di cui all’art. 228, comma 5 del D.Lgs. 18.08.2000, n. 267;

e) Delibera del Consiglio n. 21 del 24.09.2010 riguardante la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e l’eventuale riequilibrio della gestione ai sensi dell’art. 193 del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267;

f) Conto dell’Economo e degli altri agenti contabili interni, di cui all’art. 233 del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267;

g) Conto del Tesoriere, di cui all’art. 226 del D.Lgs. 18.08.2000, n. 267;

Accertato che l’approvazione del suddetto atto ed il relativo deposito è stato notificato ai singoli Consiglieri Comunali in data 16.05.2011 prot n.2351;

Viste le disposizioni di legge che regolano la finanza locale e in particolare il D.Lgs. 18.08.2000, n. 267;

Visto il vigente Statuto dell’Ente;

Visto il vigente Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi e di Contabilità;

Verificato Che:

la contabilità finanziaria è stata tenuta in modo meccanizzato;

i mandati di pagamento risultano emessi in forza di provvedimenti esecutivi e sono regolarmente estinti;

le procedure per la contabilizzazione delle spese e delle entrate sono conformi alle disposizioni di legge;

é rispettato il principio della competenza nella rilevazione degli accertamenti e degli impegni;

l’utilizzo dei fondi a destinazione specifica e vincolata è avvenuto in modo conforme all’art. 195 del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267;

l’Ente non ha provveduto, non ricorrendone i presupposti, al riequilibrio della gestione ai sensi dell’art. 193 D. Lgs. 18.08.2000, n. 267;

l’Ente nel corso dell’esercizio 2010 ha riconosciuto e pagato debiti fuori bilancio con deliberazione di C.C. n.10 e 20 del 2010 dell’importo complessivo di € 58.620,03;

l’Ente ha provveduto ad effettuare il riaccertamento dei residui, nei termini e nei modi previsti dal terzo comma dell’art. 228 del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267;

il Rendiconto è stato redatto secondo i principi fondamentali del bilancio e corrisponde alle risultanze della gestione;

il carico degli interessi passivi per mutui e debiti di qualsiasi natura risulta inferiore al limite del 12% del totale delle entrate correnti previsto dalla legge quale parametro di deficitarietà strutturale e quale limite per le nuove assunzioni di mutui previsto dall’art. 204, comma 1, del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267, come modificato dall’art.2, comma 39 della legge 26.2.2011 n.10;

Rilevato Che:

i pagamenti in conto capitale sono stati effettuati dopo la riscossione delle relative risorse;

non sono state effettuate, da parte del tesoriere, pagamenti per azioni esecutive non regolarizzate al 31 dicembre 2010;

i Conti degli agenti contabili che vengono allegati al Rendiconto, sono stati redatti nei termini e con le modalità fissate dall’Ordinamento contabile e dal vigente Regolamento di Contabilità;

Vista, infine la Relazione del Revisore dei Conti, che ha espresso parere favorevole sulla gestione finanziaria 2010 e sull’approvazione del rendiconto stesso;

Il Sindaco passa la parola all’assessore consigliere Luciano De Carolis, per l’esposizione e l’illustrazione del documento in discussione;

L’assessore ricorda che il consuntivo è il documento che permette un’attenta verifica sugli impegni assunti e sulle attività svolte dall’Ente, soprattutto dal punto economico – finanziario. Il conto riveste particolare importanza anche dal punto di vista della trasparenza dell’azione amministrativa, poiché permette una lettura dettagliata della gestione del bilancio per come approvato all’inizio dell’esercizio. Si augura che si possa passare gradualmente all’approvazione di un bilancio sociale, nel quale cioè vi sia la partecipazione attiva di tutte le componenti della società civile locale. Terminate le premesse, l’assessore passa all’illustrazione delle principali voci che costituiscono la struttura contabile del documento e richiama la particolare attenzione dell’assemblea su un dato di grande importanza. Pur in un periodo di grave crisi economica dell’intero Paese, il nostro Comune a differenza di molti altri Enti locali, è riuscito ad avere una gestione oculata che ha garantito corretti equilibri nel bilancio, giungendo ad ottenere anche per il 2010 un avanzo di amministrazione che ammonta ad oltre € 70.000,00. Passa poi a dare lettura del parere reso dal revisore dei conti.

Il consigliere Michele Caruso legge un proprio documento ricordando che il nostro Comune riesce a definire il bilancio grazie alle somme che incassa a titolo di royaltis dall’azienda che gestisce il parco eolico. Purtroppo non ci sono somme investite per la cultura, per la protezione civile o per lo sviluppo economico del paese. Si può fare di più per ottenere maggiori risparmi senza operare tagli in modo indiscriminato. Le scelte economiche e politiche dell’amministrazione non sono condivisibili e anticipa il voto contrario del proprio gruppo consiliare.

Il Sindaco ricorda ai consiglieri che alcuni servizi, come il trasporto scolastico o la refezione vengono mantenuti pur in presenza di una situazione generale di crisi e ciò senza recare aggravi per le spese delle famiglie, che, afferma, contribuiscono al servizio della refezione con il solo 40% della spesa mentre il resto dell’impegno finanziario è garantito dal Comune e dalla compartecipazione regionale.

L’assessore De Carolis conferma che i servizi vengono gestiti al meglio ottenendo anche dei risparmi. I servizi cimiteriali ad esempio oggi vengono svolti in modo particolarmente efficiente così come anche quello della raccolta dei RR.SS.UU.

L’assessore Alberto Caccavo, interviene a proposito delle attività sportive, ricordando che questa Amministrazione ha ereditato una situazione delle strutture, particolarmente grave. Dopo la scadenza della gestione affidata al precedente soggetto privato, il campo sportivo ha avuto necessità di continui e approfonditi interventi di manutenzione per renderlo fruibile alla cittadinanza, mentre l’assessore De Carolis afferma che interventi strutturali sugli impianti sportivi avrebbero avuto come conseguenza l’innalzamento dell’indebitamento dell’Ente.

Il consigliere Alfonso D’Aloiso (LEGGI SOTTO INTERVENTO COMPLETO) iniziando il suo intervento ricorda che sul bilancio di previsione del 2010 aveva dato un giudizio negativo motivato dalla staticità del documento e dall’assoluta mancanza di programmazione. Richiama poi l’attenzione dell’assemblea su alcune inesattezze formali presenti nella relazione dell’organo di revisione, ritenendo che tali inesattezze siano indice di scarsa attenzione e superficialità nel trattare i dati contabili. Considerato che l’amministrazione è riuscita a chiudere l’anno finanziario con un avanzo di amministrazione perché non si pensa alla riduzione dell’ICI per gli agricoltori, cosa che il PD aveva proposto nella precedente seduta consiliare ? Il consuntivo riporta numeri che sono il risultato di acrobazie contabili ma che non soddisfano né il gruppo politico né tanto meno i cittadini. Quello che non si può modificare è la percezione negativa che hanno i cittadini dell’azione amministrativa. Il PD si fa portavoce di questa insoddisfazione diffusa preannunciando il voto contrario ed affermando che anche per il 2010 gli obiettivi ed i programmi dell’amministrazione sono stati mancati.

Il Sindaco ricorda al consigliere D’Aloiso che l’avanzo di amministrazione è il risultato di due voci che fanno riferimento, l’una alla gestione corrente e l’altra ai residui. Il reale risparmio, calcolato sulla gestione corrente è di appena € 8.000,00 mentre il resto è dato dai residui passivi. L’Amministrazione ha cercato di ridurre l’indebitamento verificando tutti i vecchi investimenti per recuperarli ed utilizzarli per nuovi interventi. Forse la percezione di una certa situazione di staticità è reale ma bisogna fare i conti con una congiuntura generale di estrema crisi, che non permette di realizzare neanche le più piccole e quotidiane spese. Basti considerare in proposito la riduzione dei trasferimenti per l’ICI rurale che ormai si è attestata a circa € 50.000,00.

Sentiti i vari interventi;

Visto che il Responsabile del procedimento è il Dott. Domenico Perreca;

Visto il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica e contabile ai sensi dell’art.49, comma 1, del T.U. n.267/2000 ordinamento EE.LL. espresso dal Segretario Com.le Dott. Domenico Perreca in sostituzione del Responsabile del Servizio Finanziario Rag. Giuseppe Piccirillo, giusta nota prot. 2674 del 30.5.2011, assente per congedo;

Tutto ciò premesso;

Con Voti : Presenti n. 13; Contrari n.4 (D’Aloiso-Di Nunzio-Caruso-Liggieri); Con voti favorevoli n.9 espressi nei modi e forme di legge:

D E L I B E R A

1) le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente provvedimento e di seguito si intendono integralmente richiamate costituendone motivazione anche al fine di cui all’art. 3 della legge 07.08.1990, n. 241;

2) di approvare, come in effetti approva, il Rendiconto della Gestione finanziaria dell’anno 2010, elaborato sulla base della modulistica di cui al D.P.R. 194/96, nelle risultanze di seguito riportate

GESTIONE

RESIDUI

COMPETENZA

TOTALE

Fondo di cassa al 01/01/2010

117.643,28

RISCOSSIONI

836.780,40

1.863.829,64

2.700.610,04

PAGAMENTI

661.835,55

2.029.467,27

2.691.302,82

FONDO DI CASSA AL 31/12/2010

126.950,50

PAGAMENTI per azioni esecutive non regolarizzate al 31 dicembre

——-

DIFFERENZA

126.950,50

RESIDUI ATTIVI

1.751.787,94

1.119.888,42

2.871.676,36

RESIDUI PASSIVI

1.980.776,78

946.193,83

2.926.970,61

DIFFERENZA

- 55.294,25

AVANZO(+)

71656,25

Fondi vincolati

Risultato di amministrazione:

Fondi per finanziamento spese in conto capitale

-

Fondi di ammortamento

-

Fondi non vincolati

71.656,25

e così composto:

A) CONTO DEL BILANCIO, costituito da:

a) Elaborato contabile, predisposto dal Responsabile del Servizio Finanziario;

b) Relazione illustrativa della Gestione, approvata con deliberazione di Giunta n. 39 del 20.04.2011.

c) Elenco Residui attivi e passivi, distinti per anno, approvato con determinazione intersettoriale n. 92 del 23.03.2011;;

d) Relazione del Revisore dei Conti, resa ai sensi dell’articolo 239, comma 1, lettera d) del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267;

e) Ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e salvaguardia degli equilibri di bilancio dell’esercizio finanziario 2008, ai sensi dell’art. 196, del D.Lgs. 267/2000, approvato con atto Consiliare n. 21 del 24.09.2010;

f) Conto del Tesoriere;

g) Conti degli agenti contabili

h) Tabella dei parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale di cui all’art. 228, co. 5 del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267;

i) Tabella dei parametri gestionali con andamento triennale di cui all’art. 228, c. 5 del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267;

l) Atto di Giunta Comunale n. 39 del 20.04.2011, ad oggetto “Rendiconto della gestione esercizio finanziario 2010. Relazione illustrativa (art. 151 e 231 D.Lgs. 267/2000) – Approv. Schema conto consuntivo (art. 227 D.Lgs. 267/2000)”;

B) CONTO DEL PATRIMONIO.

3) di dare atto che, sulla base delle risultanze contabili come sopra riportate, l’avanzo di Amministrazione di € 71.656,25 quali fondi liberi disponibili;

4) di dare atto che alla data del 31.12.2010, risultano riconosciuti e pagati con delibera di c.c. n.10/2011 e n.20/2011 debiti fuori bilancio, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 194 del D.Leg.vo 267/2000;;

Con separata votazione: Con Voti : Presenti n. 13; Contrari n.4 (D’Aloiso-Di Nunzio-Caruso-Liggieri); Con voti favorevoli n.9 espressi nei modi e forme di legge il presente provvedimento viene dichiarato immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D.Lgs. 267/2000.

Intervento del capogruppo PD Alfonso D’Aloiso:

Oggetto: Esame ed approvazione del rendiconto di gestione esercizio finanziario 2010

Egregio Presidente e colleghi consiglieri,

lo scorso anno, in fase di esame del Bilancio di previsione per il 2010, abbiamo espresso forti perplessità circa l’efficacia che ne sarebbe scaturita, in termini di benefici per la collettività amministrata, da uno strumento che abbiamo definito statico e stagnante proprio perché carente di quella progettualità che dovrebbe caratterizzare, a nostro modo di vedere, un bilancio di previsione.

Oggi siamo alle prese con il rendiconto di gestione finanziaria 2010.

Sul piano formale, facciamo notare come ancora una volta ci troviamo di fronte ad inesattezze terminologiche che la dicono lunga sull’accuratezza e la diligenza che sono riservate all’elaborazione di questi documenti.

Sul piano sostanziale, stando ai numeri (che come sempre quadrano!), abbiamo un bilancio in positivo di oltre 70.000 euro.

Allora delle due l’una.

O questi numeri sono concretamente veritieri. E non si spiegherebbe allora la difficoltà, che questa amministrazione ammette di avere, per far risparmiare un minimo di ICI ad agricoltori, commercianti e artigiani, come proposto da noi del Partito Democratico nell’ultimo consiglio comunale.

Non si spiegherebbe lo stato di abbandono della viabilità interna, l’incuria nella manutenzione dei marciapiedi, un semaforo ormai fuori uso da tanti mesi, un orologio del campanile che segna le ore in maniera confusa e via di seguito.

Oppure ci troviamo di fronte al risultato di una mirabile acrobazia contabile che, se giustifica l’incarico “ ad operam” di qualche professionista, non soddisfa di certo noi e non soddisfa i cittadini ai quali, in questi giorni, abbiamo chiesto se si erano accorti dei milioni di euro che sono stati movimentati, in entrata e in uscita, in questo piccolo paese e che ci hanno risposto con frasi irripetibili.

Insomma per dirla in parole povere e al tempo stesso chiare, i numeri si possono scrivere e aggiustare, ciò che non è modificabile è la percezione che hanno i cittadini su come sono amministrati.

Ebbene la percezione è quella di un paese fermo e senza futuro.

Noi del Partito Democratico ci facciamo portavoce di questa percezione diffusa, anche perché collima con l’analisi politica che noi abbiamo svolto nell’ultimo anno di amministrazione.

Allora il nostro giudizio è assolutamente negativo.

Nell’esprimere il nostro voto contrario possiamo però affermare di condividere le considerazioni e i rilievi finali dell’organo di revisione in merito alla necessità di perseguire gli obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità di gestione.

Riteniamo che anche per il 2010 gli obiettivi testé richiamati non siano stati raggiunti.

I CONSIGLIERI DEL GRUPPO DEL PARTITO DEMOCRATICO

DI POGGIO IMPERIALE

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso:

Che il D.Lgs 28.9.1998 n.360 e successive modificazioni ha istituito a decorrere dal 1^ gennaio 1999, l’addizionale provinciale e comunale all’imposta sul Reddito delle Persone Fisiche,conferendo ai Comuni la potestà di deliberare la variazione dell’aliquota di compartecipazione dell’addizionale da applicare a partire dall’anno successivo;

Che i Comuni possono deliberare la suddetta aliquota opzionale anche in mancanza dei decreti ministeriali di determinazione dell’aliquota base da parte dello Stato;

Che con propria deliberazione n.4 del 28.2.2002 il Consiglio Comunale ha approvato l’applicazione dell’addizionale comunale all’IRPEF nella misura di 0.2 punti percentuali a decorrere dall’anno 2002;

Considerato che la Giunta Comunale con proprie deliberazioni n.22/2003 – n.28/2004 – n.32/2005 – n.15/2006, ha confermato l’applicazione dell’addizionale comunale all’IRPEF nella misura di 0,2 punti percentuale anche per gli anni 2003, 2004, 2005 e 2006, tenuto conto del blocco annuale degli aumenti disposti dalle relative leggi finanziarie;

Visto che la legge n.296 del 27.12.2006 (Finanziaria 2007) in discontinuità con il passato la possibilità di innalzare l’aliquota dell’addizionale comunale all’IRPEF fino a 0.8 punti percentuali e che i Comuni possono disporre di tale potere con regolamento adottato ai sensi dell’art. 52 del D.Lgs 445/1997, entro i termini di approvazione del bilancio di previsione;

Che l’Amministrazione Comunale non ha ritenuto avvalersi della facoltà di aumentare l’aliquota dell’addizionale all’IRPEF per l’anno 2007:

Che la Giunta Comunale in continuità a quanto stabilito negli anni 2003, 2004, 2005 e 2006, con deliberazioni n.17/2007 – n.21/2008 – n.17/2009 e n.37/2010 ha confermato l’applicazione dell’addizionale comunale all’IRPEF nella misura di o.2 punti percentuali;

Visto il D.Lgs n.23 del 2011, che elimina di fatto il vincolo posto dal “blocco” con riferimento all’addizionale IRPEF, ma a condizione che venga emanato il regolamento previsto dall’art. 5. In assenza di tale regolamento e trascorsi i sessanta giorni dell’entrata in vigore del decreto avvenuto il 7 aprile 2011, i Comuni potranno adottare proprie delibere, rispettando in ogni caso le condizioni recate dallo stesso art.5. Tali condizioni impongono per il bilancio 2011-2012 che l’aliquota non superi lo 0.4 punti, che la misura dell’aumento annuale dell’aliquota non superi lo 0.2 punti percentuali, e che il limite complessivo di aumento del bilancio non superi lo 0.4 punti percentuali;

Vista la risoluzione n.1/df del 2.5.2001 del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Finanza riguardante l’art.5 del D.Lgs 14.3.2011 n.23, in materia di cessazione graduale del potere di deliberare aumenti al tributo comunale all’IRPEF;

Visti i programmi di spesa che verranno indicati nello schema del bilancio preventivo 2011;

Considerato che:

- per assicurare il finanziamento della spesa comunale e l’equilibrio di Bilancio è necessario fare ricorso all’aumento dell’aliquota di compartecipazione dell’addizionale comunale all’IRPEF portandola dallo 0.2% allo 0.4% conseguendo un gettito presunto per il 2011 pari a € 70.000,00 (+ € 35.000,00 rispetto alla previsione iniziale 2010);

Tale aumento di entrata si rende inevitabile stante l’invarianza per il 2011 delle aliquote ICI e la conseguente sostanziale stabilità del gettito, per l’esigenza di compensare la riduzione dell’ICI Rurale che il M.I. dovrà trattenere a conguaglio nel corso del 2011, nonché per fare fronte all’adeguamento dei costi di altri servizi;

Richiamato il Decreto del Ministero dell’Interno del 17.12.2010 di proroga del bilancio al 31.03.2011 e successivo Decreto del 16.03.2011 che proroga al 30.6.2011 il termine per l’approvazione dei Bilanci di Previsione degli Enti Locali;

Ritenuto quindi di approvare ai sensi dell’art.5 del D.Lgs n.23/2001 la variazione dell’aliquota di compartecipazione dell’Addizionale Comunale all’IRPEF nella misura dello 0.4%;

Sul punto relaziona l’assessore Luciano De Carolis, il quale ricorda all’assemblea che l’aumento dell’addizionale non è un mero capriccio dell’amministrazione ma si collega a precise esigenze del bilancio per l’esercizio finanziario 2011. Senza questo ritocco dell’addizionale, che dovrebbe portare a realizzare circa € 23.000,00 di maggiori entrate, sarebbe impossibile pareggiare il bilancio di previsione per il 2011.

Il Sindaco tiene a precisare che una delle principali cause della necessità di introdurre la maggiorazione è legata direttamente alla forte riduzione dei trasferimenti statali per l’ICI di circa € 50.000,00. E ciò non basterà ad avere un bilancio in pieno pareggio ma sarà necessario trovare ulteriori risorse per sopperire ai tagli dei trasferimenti. In sette anni l’aliquota è rimasta ferma allo 0,2 ed anche oggi non si supera lo 0,4, rimanendo comunque la più bassa in ambito provinciale.

Il consigliere Michele Caruso non vota contro l’aumento dell’aliquota ma contro la mancanza di ogni intervento che tagli la spesa pubblica. Così si colpiscono solo le fasce deboli della popolazione in particolare dipendenti e pensionati che già subiscono gli aumenti delle tasse da parte della giunta regionale.

Il consigliere Alfonso D’Aloiso (LEGGI SOTTO INTERVENTO COMPLETO) innanzitutto afferma di non condividere affatto i criteri dettati dal D.Lgs. 23/2011. Il decentramento fiscale provoca una forte disparità tra le popolazioni dei Comuni. Purtroppo la nostra maggioranza si è subito adeguata all’input che arriva dal governo centrale. Questa aliquota colpisce i bilanci familiari e crea forti disuguaglianze. Certo è vero che i principali problemi arrivano dalla politica nazionale e dalle scelte del governo ma così si continuano a colpire i redditi dei dipendenti e dei pensionati. Il PD voterà contro il provvedimento, evidenziando in particolare la contraddittorietà delle posizioni espresse dalla maggioranza, che da un lato afferma di non aumentare le tasse e dall’altro aumenta l’aliquota IRPEF. Le somme che si ottengono con questa operazione potevano essere ottenute con altre entrate operando le scelte di bilancio con maggiore attenzione. E’ importante che l’Amministrazione renda trasparenti queste scelte comunicandole a tutta la popolazione.

L’assessore De Carolis precisa innanzitutto che l’amministrazione non ha proceduto subito all’applicazione dell’aumento dell’aliquota, ma tiene anche a ricordare che quando le forze politiche presenti, propongono una riduzione della pressione fiscale e quindi delle entrate, devono necessariamente indicare il modo di recuperare le risorse mancanti. Nessuno lo ha fatto fino ad oggi, non vi sono mai state proposte concrete in tal senso. E’ chiaro che a nessuno fa piacere dover ricorrere alla leva fiscale, ma le necessità del bilancio sono sotto gli occhi di tutti, e ciò è tanto più vero, quando poi si consideri che l’avanzo vero e proprio sulle spese correnti ammonta a soli € 8.000,00. I gruppi di opposizione per dare il loro contributo devono dare concrete indicazioni, per diminuire la spesa o aumentare l’entrata.

Il consigliere D’Aloiso ritiene di non dover proporre soluzioni ma controllare l’operato dell’amministrazione e dare impulso. E’ la maggioranza che ha il compito di assumersi la responsabilità di adottare gli atti necessari ad una corretta gestione.

Il Sindaco ricorda che la cittadinanza è puntualmente informata di ogni decisione assunta dall’amministrazione anche grazie alla pubblicazione sul sito internet di tutti gli atti amministrativi, ma sul punto in discussione oggi è importante che le opposizioni motivino correttamente il proprio voto contrario.

Richiamato l’art. 42 del T.U. n.,267/2000 ordinamento EE.LL.;

Visto che il Responsabile del procedimento è il Dott. Domenico Perreca;

Visto il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica e contabile ai sensi dell’art.49, comma 1, del T.U. n.267/2000 ordinamento EE.LL. espresso dal Segretario Com.le Dott. Domenico Perreca in sostituzione del Responsabile del Servizio Finanziario Rag. Giuseppe Piccirillo, giusta nota prot. 2674 del 30.5.2011, assente per congedo;

Sentiti i vari interventi;

Presenti n.13, Votanti n.13, Con voti favorevoli n.9; Contrari n.4 (D’Aloiso-Di Nunzio-Caruso-Liggieri) espressi per alzata di mano:

D E L I B E R A

1)- Di approvare, per le motivazioni descritte in premessa e che qui s’intendono integralmente trascritte, per l’anno 2011l’aliquota della compartecipazione dell’addizionale IRPEF nella misura dello 0.4 punti percentuali;

2)- Di dare mandato al responsabile del Servizio Finanziario affinchè provveda agli adempimenti propedeutici alla pubblicazione della presente deliberazione nel sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze come stabilito nel D.M. 31 Maggio 2002;

Inoltre,

IL CONSIGLIO COMUNALE

Considerato l’urgenza che riveste l’esecuzione dell’atto; Visto il comma 4^ dell’art.134 del D.Lgs. 267/2000; Presenti n.13, Votanti n.13, Con voti favorevoli n.9; Contrari n.4 (D’Aloiso-Di Nunzio-Caruso-Liggieri) espressi per alzata di mano:

DELIBERA

Di dichiarare la presente deliberazione immediatamente esecutiva.

INTERVENTO DEL CONSGLIERE D’ALOISO

Oggetto: Addizionale comunale all’IRPEF di cui all’art. 1 del D.Lgs 28.09.1998 N.360, art. 5 del D.Lgs 14.03.2011 N.23 – Variazione aliquota per l’anno 2011.

Dichiarazione a Verbale

Egregio Presidente e colleghi consiglieri,

premesso che, noi del Partito Democratico, non condividiamo i criteri che hanno ispirato il Decreto legislativo N. 23 del 14.marzo 2011, noto come “Disposizioni in materia di Federalismo Fiscale Municipale”, perché riteniamo che il decentramento del potere impositivo, così come è stato impostato, possa creare disuguaglianze tra i cittadini di uno stesso comune e ancor di più tra i cittadini di comuni diversi (ma non è questa la sede per intavolare una discussione su norme che il Governo Nazionale ha emanato ormai e null’altro si può fare…… per il momento!).

Constatiamo come, da parte di questa maggioranza amministrativa, non si sia perso tempo ad aumentare una tassa (appunto l’addizionale all’IRPEF ), che porterà ad un gettito tributario raddoppiato nelle casse comunali e che graverà pesantemente sui bilanci familiari di cittadini che sono già alle prese con mille difficoltà derivanti dalla congiuntura nazionale e internazionale.

I cittadini dovranno sborsare altri 35.000 euro l’anno e non è poco!

A pagare il conto come al solito saranno i cittadini con reddito da lavoro dipendente e pensionati. Spero che a questo abbiate pensato. Comunque se pure ci avete pensato non ne sono scaturite decisioni diverse da quelle che stiamo esaminando.

Noi del Partito Democratico votiamo contro questo provvedimento, evidenziamo la contraddizione di un’amministrazione che ha sempre dichiarato, anche pubblicamente, a volte a sproposito, di non aver aumentato le tasse.

Un amministrazione che farebbe bene a fare altre economie e a tenere più sotto controllo entrate che non si realizzano e sulle quali pare che la distrazione sia totale.

Diciamo no a questo aumento dell’addizionale all’IRPEF e invitiamo questa maggioranza amministrativa a farsi carico di comunicarlo ai cittadini.

Potrebbe essere un gesto di lealtà e di trasparenza amministrativa.

Ovviamente in caso contrario vi provvederemo noi del partito Democratico così come abbiamo fatto per le tariffe sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e per le tariffe dei servizi cimiteriali.

I CONSIGLIERI DEL GRUPPO DEL PARTITO DEMOCRATICO

DI POGGIO IMPERIALE

Seduta del Consiglio Comunale di Poggio Imperiale del 26.05.2011, n. 5 e n. 9

DELIBERA N. 5

IL CONSIGLIO COMUNALE

Vista la delibera di C.C. n. 4 del 98 <Approvazione dell’aliquota ICI anno 98>;

Vista la delibera di C.C. n. 13 del 99 <Approvazione del regolamento ICI>;

Visti il D.Lgs.504\92 (art.6)-D.Lgs.542\95 art.2 e D.Lgs.437\96-D.Lgs 446/97 e successive modifiche e integrazioni;

Ritenuto necessario confermare l’aliquota I.C.I. ordinaria al 7 per mille;

Ritenuto di confermare la detrazione nella misura di €. 103.29 come per legge per gli immobili adibiti ad abitazione principale inerenti alle categorie catastali A/1 – A/8 e A/9 nonché l’aliquota ridotta al 5 per mille –nonché alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibita ad abitazione principale dei soci assegnatari;

Visto l’art. 1 del D.L.93/2008 convertito con modificazioni dalla Legge 126/2008che introduce l’esenzione dell’ICI solo per le abitazioni principali ed 1 pertinenza ad esclusione delle Categorie catastali A/1, A/8, A/9;

Vista la risoluzione n. 1 del 2009 del dipartimento politiche fiscali che chiarisce gli unici casi di assimilazione di immobili all’abitazione principale ai fini dell’esenzione ICI;

Visto il proprio regolamento ICI approvato con Delibera di C.C. nr.13 del 1999 che all’art. 6 comma 1 lett. a – b e c, disciplina l’applicazione dell’imposta per le abitazioni principali e gli immobili ad essa equiparati;

Considerato che sono equiparate alle abitazioni principali e pertanto esonerate ai fini dell’applicazione dell’ICI le seguenti categorie:

- L’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;

- L’unità immobiliare concessa in uso gratuito a parenti in linea retta o collaterale entro il 2° grado e da questi utilizzata come abitazione principale compresa 1 pertinenza;

- L’unità immobiliare ed 1 sola pertinenza posseduti a titolo di proprietà o di usufrutto da cittadini italiani residenti all’ AIRE, a condizione che non risulti locata;

Visto il D.Lgs: n.504/1997 e successive modifiche;

Visto il comma 30 dell’art.77/bis della legge 6 Agosto 2008di conversione del D.L. 112/2008 che estende a tutto il periodo 2009/2011,ovvero fino ad attuazione del federalismo fiscale se realizzato prima,la sospensione del potere degli Enti locali d’aumentare le tariffe,le addizionali e le aliquote dei tributi di propria competenza,già introdotta dal decreto legge n.93/2008;

Visto il Decreto ministeriale dell’Interno del 17/12/2010 di differimento del termine per l’approvazione del Bilancio di previsione per l’anno 2011 al 31/03/2011:

Vista la scheda tecnica esplicativa delle tariffe da applicare per l’anno 2011 inserita nel deliberato in calce;

Il Sindaco passa la parola al consigliere Luciano De Carolis il quale in apertura del proprio intervento chiede a tutti i consiglieri che la seduta consiliare si svolga all’insegna della massima serenità e correttezza. Entra poi nel merito dell’argomento affermando come, anche in un periodo di forte crisi per le finanze pubbliche si è scelto di confermare le vecchie aliquote ICI per evitare aggravi per le famiglie.

Interviene il consigliere Marcello Di Nunzio che prende atto della volontà della maggioranza di confermare le precedenti aliquote e ribadisce la posizione del PD espressa in occasione dei precedenti consigli comunali che hanno trattato l’argomento. Proprio per la forte crisi economica è necessario dare un segnale alle attività commerciali, agricole, e produttive in genere portando una diminuzione dell’aliquota per tali attività dal 7/000 al 6/000. Il gettito che si ridurrebbe di circa € 25.000,00 potrebbe essere coperto con altre economie di bilancio. Per tali motivi il gruppo del PD propone un emendamento in tale direzione.

Il consigliere De Carolis ritiene che non si posa votare un emendamento di tale genere perché dovrebbe portare conseguentemente a variazioni nel bilancio di previsione. Non è possibile ridurre le entrate derivanti dall’ICI;

Il Sindaco ritiene che le condizioni attuali delle finanze comunali non permettano assolutamente di ridurre gli stanziamenti di € 25.000,00. Prende atto della meritoria iniziativa del gruppo del PD ma il bilancio non consente riduzioni di gettito;

Anche il consigliere Caruso ritiene meritoria la proposta del PD che sarebbe approvabile qualora le condizioni economiche lo consentissero;

Il Sindaco pone, su richiesta del gruppo del PD, in votazione la proposta fatta dal consigliere Di Nunzio;

CON VOTI favorevoli n. 4 ( D’Aloiso, Di Nunzio, Caruso, Liggieri) – Contrari n. 9 (Lentinio; Caccavo; Fina; De Carolis; Mazzarella; Pezzuto; Izzo; Buca; Ceglia) – Astenuti n. /// espressi in forma palese;

DELIBERA

1-) Le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente atto e di seguito si intendono richiamate anche ai sensi e per gli effetti dell’articolo 3 della Legge 241/90, costituendone motivazione;

2-) di NON accogliere la proposta di emendamento avanzata dal consigliere Marcello Di Nunzio per il gruppo del PD;

Si passa poi alla votazione sull’argomento posto all’ordine del giorno

Visto il parere favorevole di regolarità tecnica e contabile espressa dal Capo Settore Economico - finanziario nonché Responsabile dell’ufficio tributi - Rag. Capo PICCIRILLO Giuseppe quale responsabile anche del procedimento;

Con voti favorevoli n.9; contrari n.2 (D’Aloiso e Di Nunzio) astenuti n.2 Caruso e Liggieri) espressi in forma palese:

D E L I B E R A

1)- Di confermare per l’anno 2011 l’aliquota ICI ordinaria nella misura del 7 per 1000;

2)- Di confermare l’esenzione dell’ICI solo per le abitazioni principali ed 1 pertinenza ad esclusione delle Categorie catastali A/1, A/8, A/9;

3)- Di confermare l’esenzione per l’abitazione ed 1 pertinenza concesse in comodato gratuito a parenti entro il 2° di parentela in linea retta o collaterale in quanto assimilabili all’abitazione principale a condizione che vi sia il requisito della residenza stabile nei predetti immobili;

4)- Di confermare la detrazione nella misura di €. 103.29 come per legge per gli immobili adibiti ad abitazione principale inerenti alle categorie catastali A/1 – A/8 e A/9 nonché l’aliquota ridotta al 5 per mille ed alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibita ad abitazione principale dei soci assegnatari;

5)- Di equiparare alle abitazioni principali e pertanto esonerate ai fini dell’applicazione dell’ICI le seguenti categorie:

- L’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;

- L’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, a condizione che non risulti locata;

6)- Di approvare la seguente scheda tecnica esplicativa delle tariffe applicate che forma parte integrante e sostanziale del presente atto:

n.

Descrizione aliquote adottate dal comune

Aliq.

detrazione

1

Ordinaria (terreni agric.- Aree edif. – altri immobili)

7

0

2

abitazione principale

Esente

0

3

pertinenza dell’abitazione principale di tipo C/2 o C/6 (una sola di esse) di cui al n.2

Esente

0

4

Abitazione principale categ.A/1-A/8 e A/9 compresa 1 Pertinenza

5

103,29

5

abitazione principale in uso gratuito entro il 2° di parentela compresa 1 pertinenza –(confermare ogni anno con comunicazione entro la data del versamento in acconto)

Esente

0

6

Abitazione principale ed 1 pertinenza posseduta da anziani o disab. Ricoverati in istituti di cura–(confermare ogni anno con comunicazione entro la data del versamento in acconto)

Esente

0

7

Abitazione principale e relativa pertinenza (una sola) per i cittadini iscritti all’AIRE

Esente

0

8

Unità immobiliari di coop.edilizie o case popol. adibite ad abitazione principale dai soci assegnatari compresa 1 pertinenza –(comunicazione esatti assegnatari che in essa hanno la residenza)

5

103,29

9

Dichiarazione Ici come previsto dalla L.F. 2007

10

Dati per il versamento – acconto e saldo

16/06

16/12

11

Obbligatorietà di calcolo solo su rendita definitiva (L.F.2007)

7)- Di pubblicare per estratto,sulla G.U.,copia della presente deliberazione,così come disposto dall’art. 52,comma 2, del D.Lgs. 15/12/997 n.446, come modificato dall’art. 1, comma 1 ,lett.S, n.1 del D.Lgs 30/12/1999 n.506, nonché secondo le modalità prescritte dalla Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze n.3 del 16/04/2003;

8)- Di allegare copia del presente atto alla deliberazione del Consiglio Comunale d’approvazione del Bilancio di Previsione dell’esercizio finanziario 2011, così come disposto dall’art.172, coma 1,lett. E,del D.Lgs. 18/08/2000 n.267.

Con separata e successiva votazione stante l’urgenza, Con voti favorevoli n.9; contrari n.2 (D’Aloiso e Di Nunzio) astenuti n.2 Caruso e Liggieri) espressi in forma palese, il presente atto viene dichiarato immediatamente eseguibile ai sensi dell’art.134, comma 4, del D.Lgs 267/2000;

ECCO LA PROPOSTA  DI DELIBERA FATTA DAL CONSIGLIERE  PD: dott. P. Marcello Di Nunzio

PROPOSTA DEL CONSIGLIERE PD P. Marcello Di Nunzio.

Oggetto:

Rif. Proposta di Delibera di Consiglio n. 05 del 20-maggio-2011

“ EMENDAMENTO MODIFICATIVO ”

Egregio Presidente

Colleghi consiglieri

Come prassi annuale il Consiglio Comunale si deve pronunciare sulla proposta di delibera inerente le aliquote ICI da attuare nel nostro territorio comunale.

Prendiamo atto che questa maggioranza vuole procedere alla riconferma delle aliquote applicate negli anni precedenti.

Il PD a tal proposito propone una posizione già chiaramente espressa in altri Consigli Comunali, sia il 09 marzo 2009 sia il 20 aprile 2010, ovvero chiede di dare un segnale di attenzione sia alla categoria degli imprenditori agricoli che a quelle delle attività produttive artigianali, commerciali e industriali, tale segnale in definitiva riteniamo si debba concretizzare con la riduzione dell’aliquota ICI applicata sugli immobili inerenti le predette attività, portandola dal 7‰ al 6‰.

Riteniamo che tale proposta debba essere presa in considerazione anche in virtù del ridotto minor gettito fiscale che si verrebbe a creare nelle casse comunali, perché potrebbe essere compensato adeguatamente, facendo leva su opportuni interventi di risparmio di alcune voci del Bilancio Comunale.

Per tutte le motivazioni innanzi esposte, noi del PD chiediamo che questo C.C. si pronunci con votazione palese sull’emendamento appena esposto; nel caso sia rigettato, sin da ora esprimiamo votazione SFAVOREVOLE, come dichiarazione di voto al presente ODG.

I Consiglieri dei Gruppo del Partito Democratico di Poggio Imperiale

DELIBERA N. 9

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO che il limitrofo Comune di Apricena con deliberazione della propria Giunta comunale n. 206 del 23/07/2008, esprimeva una manifestazione di interesse a proposito della richiesta di installazione di uno stabilimento per la produzione di clinker e di macinazione del cemento;

CHE tale richiesta proveniva dalla ditta Apricena Leganti, tramite la società di ingegneria Albertin & Company, che in data 17/07/2008, ne aveva ribadito la formale proposta, come risulta dal citato provvedimento amministrativo;

CHE l’ultima revisione del progetto è datata 07/05/2010 ed è quella cha ha formato oggetto della valutazione da parte del Comitato Tecnico per la V.I.A.;

RILEVATO che come risulta dagli atti si rileva che la scelta dell’area ricadeva sul foglio 49, particelle 208 e 220 del territorio di Apricena, poste a ridottissima distanza dal territorio comunale di Poggio Imperiale ed in particolare dal suo centro abitato;

CHE recentemente nel Comune di Poggio Imperiale si sono svolte alcune sedute consiliari nelle quali è stata esaminata la proposta di realizzazione di una discarica per rifiuti non pericolosi da realizzarsi su questo territorio e che con deliberazione n. 4 del 12/04/2011 l’Ente espresse il proprio parere definitivo contrario a quella realizzazione a motivo tra l’altro della grave compromissione dei territori causata dalla forte presenza di insediamenti industriali, di impianti estrattivi e parchi eolici;

CONSIDERATO che la realizzazione di un impianto industriale di notevolissime dimensioni produrrà un forte e negativo impatto sull’intera area generando con grande probabilità significativi aumenti dell’inquinamento dell’aria dovuto alle sostanze utilizzate per la combustione dannose oltre che per l’ambiente anche e soprattutto per la salute umana, oltre che dannosi impatti ambientali prodotti tra l’altro dalla presenza della torre forno alta ben 91 metri;

CHE a tal proposito si deve considerare che l’impianto brucerà come combustibile pet coke e carbone in quantità enormi, si prevede che del primo siano utilizzate circa 55.000 tonnellate annue e del secondo circa 60.000 tonnellate annue;

CHE la dispersione nell’aria dei residui di tale combustione produrrà diossina e altre sostanza dannose per la salute umana;

PRESO ATTO che tale condizione appare ancora più preoccupante quando si consideri la ridotta distanza dell’impianto dai centri abitati ed in particolare si deve considerare che la realizzazione della struttura è prevista in un’area che dista appena 4 Km dal centro abitato di Apricena, poco più di 4 Km dal centro abitato di Poggio Imperiale e 9 Km da quello di Lesina e dalla laguna;

CHE la grande consistenza del Polo Industriale previsto in Progetto comunque può far prevedere con ogni probabilità, un forte appesantimento delle frequenze del carico dei trasporti veicolari su strada sia su tratte provinciali sia su tratte comunali per accedere al sito industriale con un possibile aumento del carico inquinante per gli scarichi in atmosfera da parte dei veicoli in transito nell’area;

RILEVATO che la sussistenza di tali timori è confermata proprio dal Comitato VIA della provincia di Foggia, il quale impone, per la realizzazione dell’impianto, una particolare attenzione ai sistemi di monitoraggio ambientale ed in particolare alle emissioni, prevedendosi un monitoraggio a cadenza trimestrale;

ACCERTATO che pur in presenza della previsione della realizzazione di un impianto di tali dimensioni ad una ridotta distanza dal confine comunale tra i territori di Apricena e Poggio Imperiale, centro abitato che quindi potrebbe con ogni probabilità essere interessato gravemente da problematiche legate all’inquinamento ed alla salubrità dell’aria, il Comune di Apricena non ha in alcuna fase del procedimento seguito sino ad oggi, ritenuto di coinvolgere l’Amministrazione comunale di Poggio Imperiale quanto meno al fine di metterla in grado di valutare l’impatto e le possibili ricadute dell’impianto sul proprio territorio, così da essere in grado di esprimere, nella qualità di Ente confinante, il proprio parere;

CONSIDERATO tutto ciò ed in mancanza di più precise indicazioni da parte del limitrofo Comune di Apricena, che possano consentire una più approfondita valutazione delle ricadute dell’impianto sul territorio;

Il Sindaco introduce l’argomento, ricordando come nella vicenda il Comune di Poggio Imperiale non ha avuto alcun ruolo poiché non è mai stato coinvolto nel procedimento. L’intervento progettato dal Comune di Apricena ha individuato l’insediamento industriale in zone di territorio prossime al territorio del Comune di Poggio Imperiale. L’Amministrazione comunale di Poggio Imperiale ha sempre tenuto un atteggiamento di coerenza e correttezza quando ad esempio ha dovuto affrontare e discutere il problema della discarica sul proprio territorio, opponendovisi quando ha scoperto dopo approfondimenti scientifici e tecnici, le possibili ricadute dannose per l’ambiente e per il territorio. In seguito a tale atteggiamento prudente e caratterizzato da grande attenzione da parte del Comune, anche la conferenza di servizi provinciale ha deciso, di chiudere negativamente l’esame del progetto;

Il consigliere Caruso stigmatizza il fatto che oggi non è presente il comitato “No Cementificio”; legge poi un documento del proprio gruppo consiliare, anticipando la contrarietà alla realizzazione del cementificio e quindi il voto favorevole all’ordine del giorno;

Interviene il consigliere D’Aloiso che dichiara preliminarmente di non voler fare polemiche o facili ironie ma prende atto della nuova ventata di ecologismo che oggi avvolge la maggioranza, a differenza del gruppo del PD che ha da sempre avuto tra i propri principali obiettivi la difesa dell’ambiente e della salubrità del nostri paesi. Oggi però è importante vedere come anche la maggioranza si sia convinta dell’importanza di tali temi. Il Comune di Poggio Imperiale si è finalmente accorto del cementificio, ma arriva a questa posizione dopo un anno. Si chiede perché allora nessun consigliere di Poggio Imperiale ha sottoscritto la petizione contro il cementificio e perché la maggioranza consiliare ha votato contro le proposte del PD che chiedevano di impedire la realizzazione della discarica ? Ed ancora alcuni consiglieri di maggioranza si sono dichiarati fino all’ultimo favorevoli a quel progetto. Il gruppo del PD già all’inizio votò contro qualunque progetto di realizzazione del clincherificio perché l’anima del PD è sempre stata ecologista ed ambientalista. Allora quello che è stato detto un tempo a proposito della discarica lo sosterremo anche oggi a proposito del cementificio. I nostri territori si devono sviluppare valorizzando le specificità territoriali e le bellezze del territorio e dell’ambiente senza asservirli ai produttori di rifiuti che scaricano da noi i risultati delle produzioni industriali realizzate in altre zone del Paese. L’impianto della discarica non è in alcun modo legato all’economia del nostro paese;

Il Sindaco richiama i consiglieri all’argomento all’ordine del giorno che è quello del cementificio di Apricena e non più della discarica di Poggio Imperiale;

Il consigliere D’Aloiso ribadisce la propria contrarietà al cementificio ma il giudizio sull’atto in discussione è ampiamente negativo perché emergono le profonde contraddizioni della maggioranza;

E’ vero che i consigli svoltisi nei mesi passati hanno rigettato le proposte avanzate dal PD nei riguardi della discarica, afferma il Sindaco, ma è anche vero che ciò è avvenuto con il solo intento di approfondire la materia ed avere una compiuta e puntuale conoscenza di elementi concreti da verificare. La petizione popolare per quanto meritoria non avrebbe avuto alcun valore in sede di conferenza di servizi dove invece hanno avuto grande rilevanza i pareri dell’UTC e dell’Amministrazione. Proprio del nostro studio si è avvalsa l’Autorità di Bacino per esprimere il proprio parere. Tutto ciò ha dimostrato l’estrema serietà dell’Amministrazione. A proposito del coinvolgimento della nostra Amministrazione nella vicenda del cementificio, il Sindaco ricorda che gli amministratori non sono stati coinvolti semplicemente perché il Comune di Apricena ha ritenuto di non rendere il nostro Ente partecipe in nessuna fase del procedimento;

Il consigliere Liggieri afferma che si sarebbe rischiata la compromissione della salute con la discarica ed oggi la si rischia con il cementificio. Il nostro Comune dovrebbe pronunciarsi contro anche le previste trivellazioni al largo delle isole Tremiti;

Il consigliere Mazzarella nota oggi in sala, la presenza di rappresentanti del comitato ATS di Apricena ma non quelli del Comitato Poggio Giardino di Poggio Imperiale. Questo non sarebbe dovuto avvenire quando si dichiara di fare battaglie che non hanno alcun contenuto politico o strumentale. I comitati devono essere delle sentinelle per contrastare qualunque iniziativa che possa danneggiare il nostro territorio;

Il consigliere De Carolis ricorda che la battaglia della discarica è stata la battaglia di tutta la cittadinanza e non dei singoli. Non si è mai considerata inutile la petizione ma era necessario nel contempo, valutare dal punto di vista tecnico il progetto per poter esprimere un parere ed assumere le decisioni conseguenti; ciò impone di non considerare mai queste posizioni come meramente strumentali;

Il consigliere Caccavo afferma che la maggioranza non si è scoperta ecologista solo oggi. Quando si amministra si devono assumere decisioni consapevoli supportate da coerenza ed attenzione nella valutazione dei fatti senza cedere a posizioni strumentalmente politiche. Già nel maggio del 2010, ricorda di aver partecipato ad Apricena alle riunioni sul cementificio, nelle quali aveva evidenziato possibili rischi e per chiedere il rinvio delle sedute nelle quali si dovevano assumere decisioni sul progetto. Si ottenne il rinvio e ciò ha reso possibile rivedere la vicenda e continuare ad esaminarla con attenzione senza assumere decisioni affrettate. Non abbiamo invece visto il PD di Poggio Imperiale opporsi alla realizzazione di un frantoio a pochi chilometri dal nostro territorio. Oggi si sta realizzando la stessa cosa.

Il consigliere D’Aloiso afferma che sulla discarica purtroppo la decisione della conferenza dei servizi non è ancora definitiva.

Il consigliere Di Nunzio ricorda che il pensiero del PD su queste vicende è noto e chiaro. Ma anche il comitato oggi è presente con alcuni suoi componenti ed afferma che nessuno della maggioranza ha fatto alcunché contro il progetto del cementificio di Apricena. Ricorda ancora che nell’ultimo consiglio sulla discarica l’assessore Caccavo si espresse dicendo che la mancata realizzazione della discarica costituiva una mancata importante occasione per il nostro Comune. E’ vero che è importante incentivare iniziative imprenditoriali sul nostro territorio ma le stesse devono essere coerenti e sostenibili in relazione alla vocazione dei nostri territori. Si chiede infine il perché all’epoca del progetto che prevedeva la realizzazione di un impianto di biomasse ci si oppose subito, mentre per la discarica per giungere allo stesso risultato si è dovuto discutere per così tanti mesi.

TUTTO CIO’ premesso;

VISTO il D.Lgs. 267/2000;

VISTO lo Statuto comunale;

CON VOTI favorevoli unanimi espressi in forma palese;

DELIBERA

1-) Le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente atto e di seguito si intendono richiamate anche ai sensi e per gli effetti dell’articolo 3 della Legge 241/90, costituendone motivazione;

2-) Di esprimere la propria netta contrarietà alla realizzazione di un impianto per la produzione di clinker e macinazione del cemento sul territorio del Comune di Apricena, per tutte le motivazioni meglio e dettagliatamente descritte nelle premesse del presente atto;

3-) Di chiedere al Comune di Apricena ed alle autorità competenti al rilascio delle autorizzazioni riferite al predetto impianto, di convocare il Comune di Poggio Imperiale al fine di consentire a questa Amministrazione comunale di esprimere il proprio parere in riferimento al progetto dell’insediamento;

4-) Di trasmettere il presente atto al Sig. Sindaco del Comune di Apricena;

5-) Di trasmettere la presente deliberazione all’Amministrazione Provinciale di Foggia;

ECCO L’INTERVENTO DEL CONSIGLIERE PD dott. Alfonso D’Aloiso

Proposta di Delibera di Consiglio del 20.05.2011 N. 9

Oggetto: Ordine del giorno in merito al progetto di realizzazione di uno stabilimento per la produzione di clinker e macinazione del cemento nel Comune di Apricena.

Dichiarazione a Verbale

Egregio Presidente e colleghi consiglieri,

in questo momento, vi prego di credermi, noi del Partito Democratico di Poggio Imperiale non abbiamo alcuna intenzione di avviarci sulla strada di polemiche inutili e ancor meno di fare della facile ironia.

Corre l’obbligo però, per chi come noi del Partito Democratico di Poggio Imperiale da sempre ha sposato la causa ecologista e la tutela dell’ambiente del nostro territorio, dare il benvenuto nelle nostre fila a tutti quelli che ora scoprono l’ecologia e solo adesso si scoprono paladini pronti a difendere un territorio e un ambiente spesso oggetto e vittima di scorribande imprenditoriali al cui confronto le storiche invasioni barbariche appaiono, sul piano dell’impatto socio-economico, sfilate di majorette o marce della pace.

Tutto questo non può che farci piacere e merita tutto il nostro più sincero apprezzamento.

Ci auguriamo che questo possa essere il primo passo verso una più attenta valutazione di ciò che questo o quell’imprenditore viene a proporre a quest’amministrazione. Ora però veniamo ai fatti. Perché ci sono degli aspetti di questo atto amministrativo che non si possono tacere e sui quali occorre fare un minimo di riflessione.

Il progetto per la realizzazione del clinkerificio nel Comune di Apricena è noto ormai da circa tre anni.

Da un anno il progetto definitivo è stato oggetto di valutazione del comitato tecnico per la V.I.A.

Il Comune di Poggio Imperiale solo oggi fa sentire la sua voce.

Oggi questa maggioranza amministrativa si esprime così: “…recentemente nel Comune di Poggio Imperiale si sono svolte alcune sedute consiliari nelle quali è stata esaminata la proposta di realizzazione di una discarica di rifiuti non pericolosi da realizzarsi su questo territorio….”

Il Comune di Apricena è reo di “non aver coinvolto l’amministrazione comunale di Poggio Imperiale per valutare ed esprimere nella qualità di Ente confinante il proprio parere”.

E quindi “ in mancanza di più precise indicazioni da parte del limitrofo Comune di Apricena che possano consentire una più approfondita valutazione delle ricadute dell’impianto sul territorio; Delibera di esprimere la propria netta contrarietà……”

Noi del Partito Democratico di Poggio Imperiale condividiamo la “…netta contrarietà…” ma non possiamo fare a meno di porre alcune domande:

1- Come mai avete impiegato più di un anno per prendere una posizione contro la realizzazione del clincherificio?

2- Perché tra i firmatari della petizione organizzata dal comitato ATS di Apricena, non risulta alcuno dei componenti di questo Consiglio Comunale ad eccezione dei consiglieri del Partito Democratico di Poggio Imperiale?

3- Non trovate alquanto improprio riferire, nelle premesse della presente proposta di delibera, che “… si sono svolte alcune sedute consiliari per esaminare la proposta di realizzazione di una discarica nel nostro territorio”? Perché se stiamo ai fatti, gli eventi si sono svolti e si sono succeduti in tutt’altro modo.

A - la seduta del 24 settembre 2010 è stata convocata dai consiglieri del Partito Democratico, e i consiglieri di maggioranza hanno votato a sfavore su una proposta di risoluzione contraria alla realizzazione della discarica;

B- la seduta del 9 Febbraio era un atto dovuto in risposta alla petizione del comitato “Poggio Giardino” e questa maggioranza ha rigettato la petizione medesima che ovviamente era contraria alla realizzazione della discarica sul nostro territorio;

C - la proposta di deliberazione d’iniziativa popolare, anch’essa contraria alla realizzazione della discarica, presentata da ben 323cittadini sottoscrittori, non è stata nemmeno portata in Consiglio Comunale;

D - nella seduta del 12 Aprile 2011 ancora una volta il vice sindaco ha cantato le lodi della discarica e ha espresso il suo rammarico per la grande occasione che si stava perdendo, pensando alle “royalties” (300.000 euro una tantum) che rappresentavano una “…seria opportunità di sviluppo del territorio”.

4- Se il Comune di Apricena non ha coinvolto i comuni limitrofi, cosa ha fatto il Comune di Poggio Imperiale nei confronti per esempio del Comune di Lesina, a proposito della discarica? Lo ha coinvolto, lo ha messo in condizione di esprimere un parere, ne ha fatto un alleato nell’azione di contrasto alla discarica?

5- Perché questa maggioranza amministrativa, allorché noi del Partito Democratico di Poggio Imperiale, nella seduta consiliare del 12 Aprile scorso, abbiamo chiesto di modificare il dispositivo di delibera dandogli un senso più preciso di netta contrarietà alla discarica, si è ostinata a scrivere nel deliberato: “DI NON ESPRIMERE PARERE POSITIVO ALLA LOCALIZZAZIONE DELL’IMPIANTO PROPOSTO…….”?

6- Infine una curiosità. La seduta del consiglio comunale del 12 Aprile scorso è terminata alle ore 22.15. Come avete fatto a pubblicare un manifesto con l’esito della discussione già alle ore 8.00 del mattino successivo?

E allora ecco quali sono le nostre considerazioni conclusive.

Cari consiglieri, noi del Partito Democratico di Poggio Imperiale in quest’occasione votiamo contro la realizzazione del clinckerificio perché è la nostra anima, la nostra sensibilità ecologista a guidarci e ad ispirarci, in quest’occasione come in quella dell’insano progetto discarica per rifiuti speciali che qualcuno voleva a Poggio Imperiale.

Noi non abbiamo bisogno di valutare, di studiare progetti, (quantunque lo abbiamo fatto, a differenza di qualcun altro) per esprimere un parere che riteniamo si debba fondare su altre basi: politiche, sociali, economiche, ambientali e quindi non tecniche.

Questo abbiamo detto all’inizio della vicenda discarica a Poggio Imperiale e questo affermiamo coerentemente oggi, e affermeremo in futuro ogni qualvolta ce ne sarà bisogno.

Siamo convinti che l’intero nostro territorio abbia bisogno di vedere sviluppate le sue risorse, attraverso una politica di concertazione tra tutte le amministrazioni comunali di Lesina, Poggio Imperiale, Apricena, San Nicandro, San Paolo di Civitate.

Perché siamo convinti che il destino di ognuno di questi comuni è intimamente legato a quello degli altri.

Questo territorio non può essere asservito ai produttori di rifiuti speciali che operano in altre parti d’Italia, magari al Nord, dove investono i loro capitali, pagano le tasse, e poi pensano di poter lasciare a noi gli scarti, i rifiuti da smaltire, da interrare o da bruciare, con tutti i rischi annessi e connessi.

Questo territorio non può essere occupato da insediamenti produttivi scollegati dalla realtà economica e sociale, da quelle risorse naturali e da quelle potenzialità produttive che se sviluppate potrebbero davvero favorirne il progresso.

E allora c’è bisogno di assumere, come amministratori, atteggiamenti responsabili e propositivi. C’è bisogno di pensare meno alle “royalties” e più agli interessi dei cittadini e soprattutto delle future generazioni.

Dunque, fermo restando il nostro voto contrario alla realizzazione del cementificio nel territorio di Apricena per tutti i motivi che più volte abbiamo espresso, il nostro giudizio su questo atto amministrativo, così come proposto dalla maggioranza, è assolutamente negativo perché fa emergere tutte le contraddizioni di questa maggioranza amministrativa.

Perché appare un atto strumentale, del quale non comprendiamo appieno le motivazioni, ma le possiamo intuire.

Non si può andare a letto la sera con un sogno fatto di discariche, cementifici, royalties e quant’altro, svegliarsi la mattina dopo e vestire i panni degli ecologisti, degli ambientalisti e strenui difensori di un territorio che nel concreto quotidiano viene poi lasciato in preda alle violenze di chiunque ne ha voglia e mezzi.

Non è serio innanzitutto verso se stessi ma soprattutto non appare credibile agli occhi dei cittadini, offesi ancora una volta nella loro intelligenza e capacità di giudizio.

I CONSIGLIERI DEL GRUPPO DEL PARTITO DEMOCRATICO

DI POGGIO IMPERIALE